Messapi.info

Il sito web dedicato all'arte ed alla cultura, all'ambiente e alla cittadinanza attiva, ai riti religiosi ed alle tradizioni popolari a Lecce, nel Salento e in Puglia

a cura di Beniamino Piemontese

 

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Appello umanitario

"Salviamo Sakineh"

 

Prima pagina

Articoli

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Invito

 

Sveva - Racconto

di B. Piemontese

Vincitore del Certame Culturale "Sant'Elia Profeta" - Peschici

 

Barocco per Duo - Romanzo contemporaneo

di Costantino Piemontese

 

Destino. Il libro dei gemelli

di Beniamino e Costantino Piemontese

 

Archivio:

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L'autore del sito web  esprime liberamente -sotto la propria responsabilità- delle opinioni personali e dei commenti a fatti e notizie riportati dalla stampa e attraverso i media.

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Archivio

 

CIVILTÀ

30 aprile 2010

INIZIA IL PROCESSO CANONICO PER LA PROCLAMAZIONE A SANTO DI DON TONINO BELLO

Articolo:

"Don Tonino Bello verso la beatificazione"

Fonte:

TELENORBA

Don Tonino Bello verso la beatificazione

 

Don Tonino Bello verso la beatificazione

Un grande uomo. Una grande storia. Un grande evento. Per I GRANDI EVENTI DI TELENORBA Venerdì 30 aprile le telecamere di Telenorba seguiranno per intero la prima sessione pubblica per la Causa di Canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello.

La celebrazione si svolgerà nella Cattedrale di Molfetta con inizio della diretta a partire dalle 18.00.
Dopo la Santa Messa, presieduta da Mons. Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, si insedierà e presterà giuramento nelle mani del Vescovo Mons. Luigi Martella il Tribunale; successivamente a questo evento si darà così inizio alla fase di ascolto dei testimoni circa le virtù eroiche del Servo di Dio Don Antonio Bello.

Un uomo del Sud, un uomo della folla; Telenorba ha sempre seguito con vivo interesse i pensieri e le azioni di questo grande uomo di fede ma anche di grande comunicatore, noto a tutti semplicemente come DonToninoBello. Sono molteplici i servizi giornalistici e gli speciali che il TGNORBA gli ha dedicato fin dalla prima ora.

La trasmissione di domani durerà poco meno di tre ore (terminerà infatti alle 20.45); conduzione in studio di Massimo Bianco, in collegamento da Molfetta, Giovanni Di Benedetto; regia di Franco Bonasora.

In diretta su Telenorba7 venerdì 30 aprile a partire dalle ore 18.00.

L'evento potrà essere seguito anche in streaming sul sito internet di Telenorba.

 

L'articolo sul sito web di

TELENORBA

Messapi.info ringrazia la Direzione di Telenorba

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CULTURA

29 aprile 2010

PER LA SALVAGUARDIA DELLA "GROTTA DEI CERVI"

A BADISCO

"La Grotta dei Cervi all'attenzione del mondo"

Articolo del

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA

 

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione del

Nuovo Quotidiano di Puglia

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CITTADINANZA ATTIVA

28 aprile 2010

BUON LAVORO AL TEAM DELLA "VALUTAZIONE CIVICA" DEL COMUNE DI LECCE

 

GLI AUGURI DI MESSAPI.INFO

Dopo le riunioni preliminari ed un primo sopralluogo esplorativo in città, inizia questa mattina la fase di monitoraggio sul campo da parte del team della "Valutazione Civica", un gruppo di cittadini attivi e motivati che sono coordinati dalla dott.ssa Maria Ponzi, funzionario dell'Ufficio di Piano Strategico del Comune di Lecce.

A loro vanno i migliori auguri di buon lavoro!

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

DOCUMENTO

 VALUTAZIONE CIVICA DELLA QUALITÀ URBANA

 

Unione Europea

Governo Italiano

MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

Formez

Cittadinanzattiva

Fondaca

Città di Lecce

PROGETTO PON Governance

"Rafforzamento della capacità amministrativa per un'amministrazione di qualità"- Valutazione Civica.

AVVISO A TUTTI I CITTADINI

L'Amministrazione Comunale di Lecce ha da tempo avviato attività di coinvolgimento dei cittadini nella progettazione ed attuazione di programmi e progetti di sviluppo urbano e territoriale (pianificazione strategica, Contratti di Quartiere II, PIRP, ecc.), implementando metodologie di partecipazione per il rafforzamento della capacity building dell'Ente e la promozione della trasparenza delle azioni politiche, riconoscendo alla partecipazione civica un ruolo fondamentale per la formazione di decisioni condivise e trasparenti in materia di trasformazioni urbane e territoriali e per la promozione dell'inclusione sociale.

Pertanto, con la finalità di condividere le esperienze di partecipazione maturate, nonché di migliorare gli approcci al monitoraggio sociale ed alla valutazione civica, l'Amministrazione Comunale di Lecce ha aderito all'invito di partecipare al progetto PON Governance "Rafforzamento della capacità amministrativa per un'amministrazione di qualità"che prevede, tra le altre attività, l'avvio di una sperimentazione sulla Valutazione Civica.

La finalità generale dell'iniziativa è quella di verificare la possibilità di adottare il metodo della valutazione civica come fondamentale supporto di programmazione e gestione strategica della pubblica amministrazione, basato sull'adeguata rappresentazione del punto di vista del cittadino mediante il suo coinvolgimento nella valutazione della qualità dei servizi.

Il processo si focalizza sul tema della "qualità urbana", attraverso l'analisi di una porzione ben precisa di territorio all'interno del comune di riferimento, individuata per la Città di Lecce nei Quartieri Stadio e S.Sabino, già interessati dai Programmi "Contratti di Quartiere" e "Zone Franche"

I cittadini interessati possono chiedere informazioni e far pervenire le richieste di adesione, per mezzo del file allegato, al seguente numero telefonico ed indirizzo e-mail:

Comune di Lecce
Settore Programmazione e Strategie Territoriali
Ref. Dr.ssa Ponzi Maria
n.tel e fax 0832/682253
pianostrategico@comune.lecce.it

f.to

IL DIRIGENTE DEL SETTORE PROGRAMMAZIONE E STRATEGIE TERRITORIALI

Dr. Raffaele PARLANGELI

Info

Comune di Lecce

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ANNIVERSARIO

20 aprile 2010

IN RICORDO DI DON TONINO BELLO

VESCOVO DELLA PACE

 

17° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA

20 aprile 1993 - 20 aprile 2010

 

Articolo:

"Don Tonino, messa e convegno"

Fonte:

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA

Messapi.info ringrazia la Direzione del

Nuovo Quotidiano di Puglia

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CULTURA

19 aprile 2010

IN MORTE DI UN MUSICISTA

È scomparso il Maestro Gino Ingrosso

(1932 - 2010)

 

"Dio sta nelle chiesette di campagna,

dentro gli eremi, nella solitudine e poi nelle baraccopoli,

negli orfanotrofi, negli ospedali..."

Gino Ingrosso

 

M° GINO INGROSSO (1932 - 2010)

Per ricordare ed onorare la figura del compianto Musicista M° Gino Ingrosso,

nativo di Castrì di Lecce,

Messapi.info pubblica un brano tratto dalla Sua opera:

 

"1975-2000

25 anni di canzoni leccesi"

di GINO INGROSSO

 

Piove musica dappertutto: dal cielo, dai monti, fiumi di note vanno verso il mare immenso della fruizione. La pioggia musicale allaga strade, piazze, teatri, ritrovi. I supporti dei suoni scandiscono i ritmi nelle case, nelle automobili, sugli aerei. Dagli oblò delle navi entrano motivi da tutto il mondo. La musica è ormai pane quotidiano, non se ne può fare a meno.

Noi siamo dei grandi ricercatori, la musica è dentro di noi, nel sangue, inizia dalle cellule...2-4-8... Il cuore pulsa ritmo, i piedi sulla terra di un neonato sono ritmo. [...]

Il tempo cancella le forzature e le imitazioni, resta soltanto l'arte pregna di valori, essa esprime perfezione e bellezza, anche se guardando, guardando nelle lenti a milioni di ingrandimenti non si raggiunge mai il tanto desiderato centro.

Ma è questo l'obiettivo della Grande Armonia: avvicinarsi sempre più alla completezza, migliorandosi. Ecco, in questa ricerca noi che viviamo il nostro tempo e che facciamo dell'arte la nostra esistenza non abbiamo nulla da invidiare o da rimpiangere al passato.

I giovani disertano le chiese e si riversano nei ritrovi notturni per stordirsi, per fuggire da un mondo ipocrita e falso. Consumano le loro energie nello spreco, perché Dio, la Grande Armonia, non c'è nelle cattedrali dove si va generalmente per ammirare i fasti dei geni del passato, tra filari di ermellini e di anelli con diamanti.

Dio sta nelle chiesette di campagna, dentro gli eremi, nella solitudine e poi nelle baraccopoli, negli orfanotrofi, negli ospedali... lì c'è Dio. Per i giovani la musica è religione, e rifugio dalle spigolosità della vita. La musica è ricca di sensazioni ed emozioni ma è astratta, su questa chimera spazia la fantasia, come la religione che guarda il cielo: la massima libertà per l'immaginazione. Entrambe per esistere, hanno bisogno vitale di supporter: la musica entra nel cuore, nel sentimento e aiuta a vivere; la religione aiuta il cuore e il sentimento con la speranza. La speranza è impalpabile come la musica. La musica è religione. Di un autore, di un cantante, di un artista, la gente vuol conoscere la sua vita, le sue esperienze. L'approfondimento contribuisce a capire la personalità di chi si esprime attraverso l'arte.

È difficile parlare di se stessi [...].

Nato a Castrì di Lecce (nel 1932), ho vissuto un'infanzia abbastanza felice e ho avuto un'educazione corretta, sono stato assecondato dai miei nelle mie attitudini e scelte, anche se in quel periodo la guerra non aveva lasciato nulla.

A nove anni mio padre che strimpellava discretamente il mandolino, me lo insegnò coi numeretti, la prima canzone che imparai era "Lily Marlene", dopo poco arrivarono gli americani e la loro musica: "Moon Light Serenade" e specialmente il Boogie-Woogie che imparai da me.

Allora si usava "portare le serenate" e il sabato sera si organizzavano feste da ballo in famiglia, mandolino, chitarra, fisarmonica e il grammofono a manovella per riempire la serata.

Zoccoletti-zoccoletti... cantava una canzone italiana in voga e interpretava bene quel periodo, quando le mamme portavano dal falegname consistenti rami di leccio o di giovani ulivi perché, ne facesse degli zoccoli per le loro figlie.

Tutto si faceva in casa, dal pane agli abiti tessuti ai telai con la lana filata dalle nonne o con il cotone. [...]

Una sera d'estate, a casa di una ragazza che aveva organizzato una festa da ballo, in una grande stanza (la casa) addossati ai muri c'erano i pochi mobili che l'arredavano e tutt'intorno pieno di sedie, prestate anche dalle vicine, dove sedevano le mamme che accompagnavano le loro figlie. I suonatori più adulti mi volevano con loro, perché suonavo le musiche del momento che piacevano alle ragazze, altrimenti eseguivano i soliti valzer e mazurche.

Cominciarono a ballare al ritmo del Boogie-Woogie e si scatenarono, lo dovetti suonare almeno venti volte, sembravano impazzite, come se volessero dimenticare qualcosa, uscire da una prigione. Scandivano il tempo con gli zoccoli e la danza diventava ossessiva, finché non si alzò un nuvolone di polvere. La padrona di casa ordinò di smettere e di buttare un po' d'acqua sul pavimento di lastre di pietra leccese.

Quando sparì la polvere ci dettero un bicchierino di rosolio Mille Fiori, fatto in casa e si ricominciò a ballare, fino a notte.

Poi mi accompagnarono a casa, chiesero scusa a mio padre che ancora sveglio mi stava aspettando e se ne andarono, lui mi sferrò un calcio nel sedere e andai a dormire. Avevo dodici anni. [...]

GINO INGROSSO

 

CONDOGLIANZE

Messapi.info porge le più sentite condoglianze ai Congiunti ed ai Familiari dell'indimenticabile Maestro

 

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Articolo:

SCOMPARE L’ULTIMA VOCE FOLK LECCESE

Punto di stella - www.puntodistella.it

Messapi.info ringrazia la Direzione di Punto di stella.it

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ARTE

16 aprile 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO DI GALLIPOLI

IL CANTIERE "INSABBIATO"

Gallipoli (Le)

Gallipoli - Seno della Purità - Foto di: Beniamino Piemontese (marzo 2010)

Gallipoli - Seno della Purità

Foto di: Beniamino Piemontese (marzo 2010)

 

A quando la rinascita della "Città Bella" ?

Si riporta un'immagine del cantiere in cui sono in corso, ormai da mesi, i lavori di restauro delle monumentali mura della "Città Bella", nel tratto in cui esse si affacciano sulla spiaggia "della Purità".

Con l'estate alle porte, sembra proprio che si trovi tutto in "alto mare"; anzi è meglio dire che il cantiere sembra si sia "insabbiato"...!

Se per poche decine di metri i lavori, già iniziati da tempo, sembrano così lontani dall'avere soluzione, è legittimo chiedersi: a quando la rinascita delle antiche mura urbiche, e -con essa - la rinascita della "Città Bella"?

Beniamino Piemontese - Messapi.info

16 aprile 2010

 

INFO

Per informazioni e notizie sulle antiche mura della "Città Bella", si consiglia di visitare il sito web del Comune di Gallipoli:

LE MURA URBICHE DI GALLIPOLI

 

Pubblicazione:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

Messapi.info ringrazia la Presidenza dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

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CULTURA

13 - 18 aprile 2010

Festival del Cinema Europeo di Lecce

XI EDIZIONE

13-18 aprile 2010

CITYPLEX SANTALUCIA,

VIA SAN LAZZARO N.32 - LECCE 

 

INVITO

Carissimi,

dal 13 al 18 aprile si svolgerà a Lecce, presso il Cityplex Santa Lucia, l'XI Edizione del FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO, che quest'anno vanta la partecipazione di dieci film europei e molte sezioni speciali, oltre alla novità dell'istituzione del Premio Mario Verdone.

Siamo lieti di potervi trasmettere la scheda del programma in allegato.

 

Nell'ambito dello stesso Festival, sabato 17 aprile è prevista una Tavola Rotonda dal titolo "MEMORIA CINEMATOGRAFICA ED IDENTITA' DEL LINGUAGGIO EUROPEO". Nello specifico, dopo la proiezione del film "Welcome" di Philippe Lioret, prevista per le ore 9:00, si aprirà il dibattito, moderato da Carla Albani e introdotto da Doris Pack, con gli interventi di Roberto Barzanti, Klaus Eder, Magdi Cristiano Allam, Raffaele Baldassarre, Gianni Pittella, Marco Scurria, Sergio Silvestris, Salvatore Tatarella, Oscar Iarussi (si allega scheda).

 

Certi di un positivo riscontro, vi invitiamo a partecipare numerosi.

Un caro saluto

 

Simona Manca

Assessore alla Cultura della Provincia di Lecce

 

 

 PROGRAMMA

SABATO 17 APRILE

Nella cornice del

Festival del Cinema Europeo di Lecce

il Premio LUX 

presenta la Tavola Rotonda

"MEMORIA CINEMATOGRAFICA ED IDENTITÀ DEL LINGUAGGIO EUROPEO" 

 

CITYPLEX SANTALUCIA

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AMBIENTE

CHE FRANA !

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12 aprile 2010

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA

A Montaguto, piccolo paese dell'Irpinia al confine della Campania con la Puglia, la terra si è mossa ed una frana enorme ed incontenibile sta divorando il territorio.

Tra le voci che si levano giustamente a protestare, diamo spazio a chi vive ed opera a Montaguto, come il giornalista Michele Pilla, direttore del portale web Montaguto.com, che si è rivolto a nome della sua comunità al presidente della Regione Puglia, rivolgendogli l'appello che è riportato di seguito.

A seguire, altri interventi riportati dalla stampa.

Beniamino Piemontese

 

UN APPELLO AL PRESIDENTE VENDOLA

di Michele Pilla

E così, ci siamo decisi. Montaguto.com ha chiesto ufficialmente un incontro al presidente della Puglia Nichi Vendola. La Regione Puglia ha deciso di farsi avanti. Le problematiche connesse alla frana hanno investito direttamente anche il tacco dello stivale, ma evidentemente i nostri "vicini di casa" hanno ritenuto fondamentale fare qualcosa per risolvere il problema. E visto che la Regione Campania, in cinque anni, non ha mai mosso un dito, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla decisione del Governatore di Puglia. Ecco la nostra missiva... 

"Egregio Onorevole Vendola,
sono Michele Pilla, direttore del portale Montaguto.com. Le scrivo proprio da Montaguto, questo paesino dell'Irpinia, a due passi dalla Puglia, vessato da ormai cinque anni da quel mostro di terra che è la frana della SS90. Già lo scorso agosto La invitai al "Frana's Day", la giornata della Frana, e di tutte le istituzioni Lei fu l'unico a degnarsi di darci una risposta. Purtroppo non poté presenziare, ma già l'atto in sé di preoccuparsi e di comunicarcelo fu da noi molto apprezzato. Adesso, con rammarico, assistiamo a un interessamento da parte di tutti a causa degli ingenti danni economici che sta causando la chiusura del binario sulla tratta Roma-Bari, mentre i nostri accorati appelli da quel lontanissimo 30 gennaio 2006 sono sempre passati inosservati e inascoltati
Approfittando, però, di questo improvviso interesse mediatico, e chiedendo scusa sin d'ora per l'incapacità e la mancata volontà di gestire la problematica da parte della Regione Campania (da tutti i discorsi è, ovviamente, escluso il Commissario Mario De Biase, che sta dimostrando immensa disponibilità e infaticabile lena) - cosa che, purtroppo, sta creando disagi enormi alla Vostra Regione - mi accingo a farLe una richiesta. Desidereremmo incontrarla di persona. Sono ormai quattro anni e mezzo che sul nostro portale parliamo di questo mostro. Sono ormai quattro anni e mezzo che assistiamo alla discesa sempre più inesorabile del mostro di terra. Sono ormai quattro anni e mezzo che non ne possiamo più.
Sono rimasto allibito dalla sua presa di posizione. La sua volontà di scrivere a Berlusconi mi ha lasciato esterrefatto. Non mi fraintenda. E' stata una decisione ineccepibile, ma la considero paradossale: in quattro anni e mezzo, nessuno della Regione Campania ha mai deciso di richiamare l'attenzione del Governo. Adesso mi rendo conto che gli interessi in ballo sono molteplici, e ancora una volta, nella mia carriera giornalistica, mi ritrovo a sorprendermi: la prima a muoversi è stata infatti la Regione Puglia! E questo è uno dei motivi per cui tutti i montagutesi vorrebbero passare alla Vostra Regione: perché la sentiamo Nostra. Siamo più vicini a Voi di quanto lo siamo all'Irpinia e alla Campania.
E allora, sulla base di questo spirito intraprendente che, con sorpresa e con giubilo, abbiamo notato in Lei, e ringraziandoLa di cuore per questa Sua iniziativa, Le chiediamo ancora una volta di riceverci. Ci farebbe piacere metterLe a disposizione il materiale raccolto in questi anni, insieme ai miei colleghi della zona. Per questa estate è in cantiere un altro "Frana's Day", che quest'anno, per fortuna e purtroppo, avrà una risonanza ancor maggiore.
Concludo questa mia porgendoLe, da parte di tutta la cittadinanza, i nostri più sinceri ringraziamenti e distinti saluti".

Con stima,

Michele Pilla

 

Articolo di

Montaguto.com

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione del Portale Montaguto.com

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CHE FRANA !

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13 aprile 2010

L'ALLARME DI LEGAMBIENTE - PUGLIA

Articolo del

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA

 

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione del

Nuovo Quotidiano di Puglia

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CHE FRANA !

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13 aprile 2010

LE ESTERNAZIONI DEI POLITICI PUGLIESI

Articolo de

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione del

La Gazzetta del Mezzogiorno

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ARTE & CULTURA

TERRA DEI DUE MARI

TELERAMA

TR NEWS - Edizione dell'8 aprile 2010 - ore 23.00

Servizio di: Mariella Costantini

 

Parte su Telerama il nuovo format "Terra dei due mari"

Con la firma di un protocollo di intesa tra i presidente delle province di Lecce, Brindisi e Taranto

Con la firma di una protocollo di intesa tra i tre presidenti delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, nasce, sulla scia del successo di  Salento D’Amare, il nuovo format di Telerama "Terra dei due mari".

La nuova sfida di Telerama si chiama "Terra dei due mari", un nuovo viaggio che a partire dal 9 aprile accompagnerà gli affezionati telespettatori di Salento D’Amare, alla conquista di nuovi percorsi tra i piccoli borghi, la natura e paesaggi, la cultura le tradizioni, i profumi e i sapori di una terra abbracciata dal Mar Ionio e dal mare Adriatico, un lembo di terra proiettato nel Mediterraneo, dove da  sempre le storie, le leggende e le culture diverse si sono incontrate ed incrociate, diventando patrimonio comune, dove le radici sono le stesse e uniscono il Nord al Sud, l’Est all’Ovest della penisola, dove tre province, Lecce, Brindisi e Taranto, hanno scelto di stare insieme al di là del confine territoriale e della politica, in nome dello sviluppo, della crescita e della conoscenza. I tre marchi che le caratterizzano, Salento D’Amare per Lecce,  Terra Jonica per Taranto, Filia Solis per Brindisi, per la prima volta insieme diventano "Terra di due mari", unendosi in quello che è molto più di un format televisivo, è un nuovo modo di concepire il territorio da vivere e da esplorare, da conoscere e raccontare, in nome della promozione della crescita del turismo. Un nuovo ed emozionante viaggio, un'ambiziosa avventura, nella quale i primi a credere sono stati proprio i presidenti delle tre province, Gianni florido, Massimo Ferrarese Antonio Gabellone, con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa che ha dato il via al progetto. Tutti e tre hanno condiviso la volontà di incoraggiare e sostenere la mission promozionale della trasmissione.

Gianni Florido, Presidente della Provincia di Taranto. Terra dei due mari, perché noi siamo la nostra terra, la somma delle province di Taranto, Brindisi e Lecce che sono fra due mari, fra lo Ionio e l’Adriatico. E’ un bel logo, è un bel brand e credo che questo possa servire a valorizzare i prodotti di questa parte bellissima della Puglia.

Massimo Ferrarese, Presidente della Provincia di Brindisi. Era il nostro intento, era nelle nostre volontà di far questo, nei nostri obiettivi, oggi ci stiamo riuscendo, nel senso che la collaborazione importante, la collaborazione istituzionale tra tre territori che devono lavorare insieme. Noi oggi ripartiamo con un progetto importante che mantiene in ognuno di noi la propria identità, quindi noi Filia  Solis, così come Taranto con Terra Jonica e Salento insieme per iniziare a promuovere il territorio, insieme nel mondo.

Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce.  Un ringraziamento a voi, a Telerama,  perché che ci ha presi per mano e ha accelerato un processo che sicuramente era in luce, ma che aveva bisogno di essere accompagnato.

Ogni settimana, in prima serata il venerdì, con la programmazione anche sul canale satellitare 844 di Puglia Channel in streaming su www.teleramawebtv.it, "Terra di due mari" accompagnerà il telespettatore in un viaggio tra i tesori delle tre province e ogni territorio sarà caratterizzato dal suo marchio d'area. La conduzione e il coordinamento del programma sono affidati a Jacqueline Adames,  da anni uno dei volti più amati di Telerama, una nuova importante avventura, dice la curatrice, un nuovo viaggio alla scoperta di una terra che amo profondamente, la splendida accoglienza che ci hanno sempre riservato le comunità del luogo, ci ha resi orgogliosi del nostro lavoro e ci ha motivato a continuare. Una squadra di giornaliste già pronta a viaggiare ogni settimana in una provincia diversa, ad esplorare e a raccontare storie, prendendo per mano il telespettatore, accompagnandolo alla scoperta dell'anima dei luoghi. La parola chiave di questa nuova trasmissione sarà integrazione, afferma Paolo Pagliaro, editore di Telerama, rispettando le singole specificità identitarie delle tre province, riscoprendo un nuovo allargato senso di appartenenza al Grande Salento, con l'auspicio che tutto ciò possa rappresentare il preludio al sogno della costituzione di una nuova regione. Terra dei due mari diventa un'infrastruttura, immateriale, ma capace di unire molto più di mille strade e ferrovie, dove per viaggiare non c'è bisogno della valigia, è sufficiente la voglia di percorrere insieme quei 100 Km  che delimitano questa magica terra e al resto ci pensiamo noi.

INFO

www.teleramawebtv.it

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ARTE & CULTURA

ARALDICA SECOLARE A LECCE

di Roberto Costanzo

Edizioni del Grifo, Lecce, 2010

 

6 aprile 2010

Articolo:

"La città degli stemmi"

di Gianni Donno

Fonte:

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

(supplemento regionale del CORRIERE DELLA SERA)

Rubrica: CULTURA

pag. 12 - martedì 6 aprile 2010

 

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione del

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AMBIENTE & CULTURA

LECCE

STUDI PRELIMINARI AL NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE

 

6-7 aprile 2010

COMUNE DI LECCE

Workshop Ecolecce, Palazzo Turrisi Palumbo - Lecce, 6-7 Aprile 2010

Si svolgerà a Lecce presso la suggestiva sede del Palazzo Turrisi Palumbo, via Marco Basseo 1, dal 6 al 7 aprile p.v. il primo degli eventi pubblici di ricerca e di comunicazione correlati agli studi preliminari al nuovo Piano Urbanistico Generale svolti in collaborazione con il Comune di Lecce  e con l'Università degli Studi del Salento e gli studenti della Facoltà di Architettura di Genova.

Info

Comune di Lecce

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AMBIENTE

26 marzo 2010

PETIZIONE POPOLARE

una strada sicura e rispettosa del territorio

 

www.sos275.it

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente della Giunta Regionale Pugliese

Al Presidente della Provincia di Lecce

Ai Sindaci dei comuni interessati

 

I sottoscritti cittadini che vivono nei paesi del Capo di Leuca, che sono residenti nei vari centri del Salento, e quelli che hanno scelto questo territorio per adozione 

CHIEDONO 

Che il progetto dell’ammodernamento della SS 275 (Maglie-Santa Maria di Leuca), “così come predisposto dall’ANAS” sia sostanzialmente modificato, soprattutto nel tratto Montesano–Santa Maria di Leuca, ove una serie di opere di rilevante impatto ambientale distruggeranno irrimediabilmente il paesaggio e l’ambiente di uno dei territori più belli d’Italia.

Resta indiscussa la necessità che l’opera sia realizzata conciliando, lungo tutto il percorso (“Parco dei Paduli” e “Capo di Leuca”), la sicurezza massima dei cittadini e dei turisti, con le esigenze di scorrevolezza del traffico e la salvaguardia del paesaggio rurale e naturale. 

Per aderire:

www.sos275.it

 

Messapi.info aderisce e sottoscrive la Petizione Popolare

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CULTURA & GIORNALISMO

OMAGGIO A MICHELE FRASCARO

GIORNALISTA "IMPAZIENTE"

"l'impaziente" - FREE MAGAZINE - INCHIESTA E COMUNICAZIONE DAL SUD ITALIA - Fondato e diretto dal Giornalista Dott. Michele Frascaro,

"l'impaziente"

FREE MAGAZINE

INCHIESTA E COMUNICAZIONE DAL SUD ITALIA

N. 21

(chiuso in redazione il 15 dicembre 2009)

 

Sfoglia la rivista

 

"L'impaziente" è stato fondato e diretto dal Giornalista Dott. Michele Frascaro,

scomparso tragicamente il 21 marzo 2010, all'età di 37 anni.

 

Messapi.info intende rendere omaggio al Direttore Dott. Michele Frascaro

riportando di seguito il testo dell'Editoriale a Sua firma.

 

EDITORIALE

oggi come un anno fa...

È trascorso esattamente un anno da quando l'ultimo numero de L'imPAZiente è uscito

nelle edicole; un anno in cui è stato essenziale fermarci per stabilire le migliori condizioni

per poter ripartire. Essenziale per chi, come noi, non rappresenta un Gruppo

editoriale. Essenziale per non disperdere un patrimonio di esperienza e pratica sul

campo. Essenziale per continuare in una passione, quella per il giornalismo e la comunicazione,

che ci ha travolto in questi anni, e che ci ha consentito di stringere tantissimi rapporti

con fette sempre più larghe di questo territorio, portando alla ribalta, in qualche caso, fatti e storie

assolutamente non noti al grande pubblico.

Cambia il progetto editoriale, ma non la mission: l'ambizione è quella di mettere a disposizione di un

territorio uno strumento di informazione e di dibattito, in maniera assolutamente gratuita.

Di fronte alla crisi del settore stampa, l'idea di realizzare un free magazine è legata alla voglia di

testare un campo privilegiato per la sperimentazione, proponendo un prodotto giornalistico e di

comunicazione ibrido, in cui si mescolano linguaggi diversi: il giornalismo d'inchiesta, gli spazi di

approfondimento, le interviste, sezioni specifiche su temi legati alla comunicazione pubblica e alle

nuove tecnologie. Le riviste nelle edicole sono ormai in crisi di vendita da anni; allo stesso tempo,

l'aumento delle testate in rete e la loro sempre più crescente credibilità, fa emergere dubbi sulle

capacità delle riviste di carta a pagamento di reggere le sfide dell'informazione contemporanea.

Quello che però rappresenta un dato di assoluta importanza è che non è sicuramente in crisi la

voglia dei cittadini di essere informati e di comprendere la realtà attraverso diversi punti di vista.

Il nostro obiettivo è offrire al territorio uno strumento di informazione e approfondimento completo,

libero, gratuito, facendo un salto di qualità verso un progetto editoriale innovativo, capace di

interpretare quelle che sono le peculiarità della nostra regione, conservando un lavoro giornalistico

serio e approfondito nella realizzazione di inchieste, proponendo uno stile diverso, graficamente

rinnovato. Intendiamo fare tutto questo, e renderlo fruibile non da una nicchia di persone ma da una

molteplicità di soggetti, il più alto numero possibile. Proporremo inchieste, temi, idee, progetti, vi

racconteremo di come la nostra regione cambia e di quanto lo fa in sintonia o meno con il resto del

mondo. L'ambizione è quella di esserci, di attivare relazioni, ospitare collaborazioni puntando su chi

nel nostro territorio ma anche a livello nazionale esprime il meglio nel campo del giornalismo e della

comunicazione. Non troverete in queste pagine semplicemente notizie, non vi proporremo solo opinioni:

scaveremo, anche nei punti più difficili, per offrirvi dati, storie e informazioni che, speriamo,

possano aiutarvi a capire meglio cosa succede intorno a noi.

- di Michele Frascaro

 

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l'impaziente online

Messapi.info ringrazia la Direzione e la Redazione de "L'IMPAZIENTE"

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Ritorna

Dedicata a Michele Frascaro

 

Ritorna.

Michele ritorna.

Ritorna, aspettiamo che tu ritorni.

 

b. p.

(26 marzo 2010)

 

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CULTURA

21 marzo 2010

Supersano (Le)

LUTTO NEL MONDO DEL GIORNALISMO PUGLIESE

SCOMPARSO IMPROVVISAMENTE MICHELE FRASCARO DIRETTORE DE "L'IMPAZIENTE"

A soli 37 anni, colto da infarto durante una riunione con una rappresentanza sindacale di operai calzaturieri, a Supersano, si è spento improvvisamente il Dott. Michele Frascaro, giornalista valoroso, fondatore e direttore de "l'impaziente", voce fondamentale del giornalismo d'inchiesta nel Salento e in Puglia.

Unanime il cordoglio manifestato dal mondo della cultura, dell'informazione e della politica.

Anche Messapi.info si associa al dolore per la tragica scomparsa del Direttore Dott. Michele Frascaro.

 

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CORDOGLIO

Per l'improvvisa prematura scomparsa del Giornalista

Dott. Michele Frascaro

Direttore de "L'impaziente"

Supersano, 21 marzo 2010

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Condoglianze

Esprimo le mie più sentite e sincere condoglianze ai Familiari ed ai Colleghi del compianto Giornalista Direttore Dott. Michele Frascaro per l'immensa ed incolmabile perdita e rendo omaggio alla Sua figura ed alla Sua opera.

Beniamino Piemontese

Lecce, 22 marzo 2010

 

 

Omaggio alla memoria del Giornalista Dott. Michele Frascaro

1 - Articolo:

"Adelchi: strane manovre in vista del tavolo"

scritto da Michele Frascaro

 

18 marzo 2010

Quando sembrava che fosse giunto un segnale distensivo sulla intricata vertenza Adelchi, si aprono invece scenari del tutto oscuri e alquanto burrascosi. Venerdì scorso un fax inviato dal Ministero per lo sviluppo economico convocava le parti interessate dalla vertenza per un tavolo tecnico da tenersi il 23 marzo prossimo, alle ore 15, in via Molise, a Roma. Piccolo dettaglio: tra le convocazioni, mancava quella rivolta alle organizzazioni sindacali autonome (Cisal e Filtac), e al Comitato dei lavoratori autorganizzati, chi più di ogni altro si è battuto in tutti questi mesi per portare la vertenza Adelchi su un piano nazionale. Diverse rassicurazioni si sono susseguite nei giorni successivi: “La vostra convocazione arriverà entro lunedì”, così si era espresso il Dott. Somma, del Ministero; solo stasera, la situazione si è definitivamente chiarita: un fax inviato dallo stesso Ministero fissa la convocazione di un incontro per le ore 13 di martedì prossimo, con termine fissato per le 14: invitati il Comitato dei lavoratori, il Comune di Tricase, la Provincia e il Ministero. E le altre parti?

MICHELE FRASCARO

 

Articolo pubblicato da:

l'impaziente online

 

2 - Video-intervista

"Adelchi: la voce del sindacato"

di Michele Frascaro

 

Video pubblicato il 5 ottobre 2009 su:

Youtube.com - Il canale di Michele Frascaro

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IL COMPIANTO DELLA REDAZIONE DE "L'IMPAZIENTE"

 

Immagina

Immagina uno che parla della crisi di centinaia di lavoratori di un'azienda conoscendo ogni loro singola storia e nominandoli uno per uno, immagina uno che è capace di stare fisicamente male per giorni perchè ha incontrato il figlio di un muratore morto sul lavoro, immagina uno che passa la notte a cercare le parole giuste per raccontare  la storia di Mohammed sbarcato sulle nostre coste e rinchiuso in un centro di detenzione temporanea, immagina uno che fa politica perchè ci crede, immagina uno che non sa fingere, che non sa dire bugie, che se hai un problema non è mai solo tuo, immagina di essere solo e di sapere chi chiamare, immagina di essere triste e di sapere su chi contare, immagina la sera di essere a una festa e di sapere chi farà partire il trenino, immagina la mattina di essere a lavoro e credere di essere ancora alla festa della sera prima, immagina un amico, di quelli che ti scelgono, di quelli che ti riempiono la vita, di quelli da condividere, augurare, presentare, ricordare... questo era Michele
Ci sfugge il senso di questo incubo. Speriamo solo di svegliarci presto.
 
paz

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23 marzo 2010

LE ESEQUIE

 

Il tacco d'Italia.info - Quotidiano online del Salento

www.iltaccodItalia.info

L'ULTIMO SALUTO AL "COMPAGNO MICHELE"

Una folla commossa di persone ha partecipato nel pomeriggio, a Supersano, ai funerali del giornalista salentino Michele Frascaro, stroncato da un infarto a soli 37 anni

Una folla commossa di parenti, amici e colleghi, straziati e increduli, si è radunata questo pomeriggio in piazza Margottini, a Supersano, per dare l'ultimo saluto a Michele Frascaro. Difficile credere che un giovane combattente come lui, così pieno di vita, possa non esserci più. Mai alcun problema al cuore, mai alcuna avvisaglia dell'infarto che domenica sera se l'è portato via. Alla soglia dei 37 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 8 maggio), il giornalista salentino se n'è andato di fronte agli occhi della moglie Angela (all'ottavo mese di gravidanza) durante un incontro nell'oratorio di Supersano. E prima di sentirsi male, Michele era tornato sull'argomento a lui più caro, quello delle lotte per il lavoro dei cassintegrati del Tac e, in particolare, degli operai dell'Adelchi di Tricase.
Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita dalla casa paterna del feretro, portato in spalla dagli amici e avvolto nella bandiera della pace. Ad attendere il passaggio della salma, nella vicina piazza Margottini, una distesa umana di gente, tra rabbia, lacrime e incredulità, di fronte alla gigantografia di Michele "L'Impaziente", esposta sul balcone di una casa dai colleghi dell'omonima rivista da lui fondata. Perché è così che lo ricordano quanti l'hanno conosciuto.

 

Leggi tutto l'articolo

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24 marzo 2010

I TITOLI DEI GIORNALI

 

La Gazzetta di Lecce

Addio Michele, l'Impaziente.

Angela:"Come quando andasti in Africa, inizia per te una nuova avventura".

 

Nuovo Quotidiano di Puglia

Michele, ultimo viaggio nell'arcobaleno.

Una folla immensa ha seguito la bara avvolta nella bandiera della pace.

 

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IL CORDOGLIO DELLA STAMPA

 

Il cordoglio della società civile

Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo

Salento.com

 

Messapi.info ringrazia:

la Redazione de L'impaziente; la Direzione de Il tacco d'Italia.info; la Direzione de La Gazzetta di Lecce; la Direzione del Nuovo Quotidiano di Puglia.

 

Nota importante: gli articoli ed i titoli riportati sono solo alcuni dei tantissimi pubblicati sulla stampa e sul web. Si chiede scusa per non aver potuto includere tutti i testi.

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AMBIENTE

19 marzo 2010

NO ALLA REALIZZAZIONE DELLA "SUPER" STRADA STATALE 275

Articolo de

"La Gazzetta di Lecce"

 

UN DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DALLA FACOLTÀ DI BENI CULTURALI

  Appello dall’Ateneo «No allo sfregio della statale 275»

  La Facoltà di Beni culturali contesta l’«inutile colata di cemento»

 

Articolo pubblicato il 19 marzo 2010 da:

LA GAZZETTA DI LECCE

Pagine locali de

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Leggi l'articolo

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CULTURA

È SCOMPARSO LO STUDIOSO PROF. ARCANGELO LEONE DE CASTRIS

Articolo:

"Scomparso a 81 anni l'insigne Italianista di origine salentine e aristocratiche per quarant'anni in cattedra a Bari (stamani il ricordo della sua Università"

di Vitilio Masiello

 

Fonte:

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

SCOMPARSO A 81 ANNI L’INSIGNE ITALIANISTA DI ORIGINI SALENTINE E ARISTOCRATICHE, PER QUARANT’ANNI IN CATTEDRA A BARI (STAMANI IL RICORDO DELLA SUA UNIVERSITÀ)

 

  L’utopia dell’Arcangelo rosso tra letteratura e politica

De Castris, intellettuale raffinato da Manzoni a Gramsci. Maestro di passione civile

  di VITILIO MASIELLO

 

     Lo storico della letteratura italiana Arcangelo Leone de Castris è morto l’altra sera in una clinica di Bari, Aveva 81 anni. Salentino di nascita, era professore emerito dell’Università di Bari, insigne critico che ha spaziato da Manzoni a Pirandello e Svevo, fino a Pasolini. De Castris è stato anche un rinnovatore degli studi marxisti e gramsciani, tra i fondatori della «école barisienne». Dopo i funerali privati di ieri, stamani 10.30 sarà ricordato nell’aula magna dell’Ate - neo, trasformata in camera ardente, dal rettore Petrocelli, dalla preside Distaso e dal prof. Vitilio Masiello  

   Figura complessa e poliedrica di docente, studioso e intellettuale, quella di Arcangelo Leone de Castris, professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università di Bari per oltre un quarantennio, critico e storico della letteratura di rilevanza e fama nazionale. Formatosi alla scuola di Mario Sansone – e cioè del crocianesimo nella sua fase egemonica, ma già avviata verso la decadenza – Arcangelo, nella sua prima ma già matura e autorevole produzione scientifica, orientava in direzione di uno storicismo assoluto la lezione crociana. Sono di questo periodo studi di grande rilevanza come il volume su Alessandro Manzoni del 1965, intitolato significativamente Impegno del Manzoni, che ne proponeva una interpretazione «laica», destinata a incidere sugli studi manzoniani. Ma già prima del volume manzoniano, Arcangelo pubblicava presso Laterza una Storia di Pirandello, antagonistica rispetto ai giudizi critici di Croce e della scuola crociana; un’inter pretazione di Pirandello di impianto storicistico ed anch’essa destinata ad aprire una nuova stagione di critica pirandelliana.

   Ma la svolta decisiva nella storia intellettuale di Arcangelo si ha alla fine degli anni Sessanta, col distacco dal crocianesimo e l’approdo a un marxismo di impianto gramsciano. Una svolta significativa che segna ed integra in termini decisivi la personalità del docente, dello studioso e dell’intellettuale. È questo un approdo colmo di significati. Discendente da un ceppo di aristocrazia salentina, la svolta marxista, accompagnata dalla impegnativa militanza comunista, non solo rappresenta una rottura col proprio passato, ma riorienta in tutt’altra direzione una concezione dell’essere e del vivere, una concezione della cultura, della letteratura, e del rapporto fra politica e cultura, e una concezione altra (che ad alcuni apparirà ereticale) della funzione e   del ruolo degli intellettuali. Una concezione quest’ultima, di evidente impianto gramsciano, centrale nella riflessione teorica e nella prassi critica di de Castris, e che investe non solo la realtà presente ma anche la storia e la tradizione del ceto intellettuale. È su queste basi che si costituisce, attraverso la lezione di Arcangelo, una scuola attiva e feconda nell’Uni - versità di Bari. Penso ad allievi, ora colleghi, come Raffaele Cavalluzzi, Pasquale Voza, Ferdinando Pappalardo e via via.

   C’è però un punto da chiarire. Arcangelo vive e pratica questa svolta «marxista», o piuttosto gramsciana, in una prospettiva utopica: nel sogno della possibile costruzione, attraverso il nesso di politica e cultura, di un mondo di liberi e   di eguali, dove «liberi» non è da intendersi in senso liberale, come «liberi di» (fare, operare, etc.), bensì in senso comunista come «liberi da» (dal bisogno, dall’oppressione, etc.). Voglio dire, in termini più chiari, che questa «utopia», da tutti noi comunisti non ingenuamente perseguita, nel caso di Arcangelo trascende l’orizzonte politico che la fonda e la commuta in ethos, in etica non solo dichiarata ma soggettivamente vissuta e praticata.

   Non si può descrivere e comprendere la personalità di Arcangelo, docente, studioso e intellettuale militante, senza questa componente e senza questa prospettiva ideale: non la si può comprendere, e Arcangelo - se potesse - non la accetterebbe e   non la riconoscerebbe. La sua attività di ricerca, il suo insegnamento e il suo impegno sarebbero inconcepibili a di fuori di questa osmosi di politica e cultura, di riflessione teorica e di traduzione prammatica.

   La seconda e decisiva fase dell’attività di Arcangelo qui richiamata è tutta incentrata su queste tematiche, o converrebbe dire su queste problematiche. Significativi sotto questo profilo, sul piano della riflessione teorica, lavori come

   L’anima e la classe: ideologie letterarie degli anni Sessanta del 1972, Croce, Lukacs, Della Volpe: estetica ed egemonia nella cultura del Novecento del 1978, Estetica e politica: Croce e Gramsci del 1989. Anello di congiunzione fra momento della riflessione teorica e azione militante è la rivista «Lavoro critico» fondata e diretta da Arcangelo a partire dal 1975. E per ciò che riguarda la prassi (la lotta politica) si pensi a scritti di polemica «comunista», successivi allo scioglimento del Partito e nei confronti delle sue metamorfosi, scritti militanti come Sinistra senza classe del 1995, Gramsci rimosso del 1997 e il volume dall’elegante e antifrastico titolo

   Una fine sinistra: trent’anni di storia degli intellettuali (2001).

   È questo il sigillo di una coerenza intellettuale che si fa ethos, e che eticamente non rinuncia, pur nella crisi strutturale ed organica del presente, a perseguire una speranza per il futuro. Arcangelo Leone de Castris era questo insieme di candore e di passione civile, o almeno io, suo amico di una vita, così l’ho conosciuto e lo ricordo.

 

Articolo pubblicato il 19 marzo 2010 da:

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

(Cultura & Spettacoli - pagina 27)

 

Messapi.info ringrazia l'Autore e la Direzione de "La Gazzetta del Mezzogiorno"

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CULTURA

19 marzo 2010

IL GIALLO DI "PETROLIO"

Non è una storia che si svolge in Puglia, ma la cultura non ha confini.

Messapi.info

 

Articolo:

Omicidio Pasolini, caccia al capitolo sparito sull’Eni

  I carabinieri cercano 70 pagine, lette dal senatore Dell’Utri

Fonte:

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

    ROMA. Accertamenti, approfondimenti, probabilmente anche vere e proprie indagini del gruppo specializzato dei Carabinieri preposto alla salvaguardia del patrimonio artistico sul capitolo scomparso di «Petrolio». Si torna a discutere del libro postumo di Pier Paolo Pasolini che potrebbe chiarire le ragioni delle morti di Enrico Mattei, del giornalista Mauro De Mauro, che indagò sulle ultime ore del presidente dell’Eni in Sicilia e dello stesso autore che lavorò negli ultimi anni della sua vita a questa rappresentazione dello lotta tra rappresentanti del capitalismo pubblico e privato attorno al controllo del petrolio e del relativo potere politico.

   La novità degli «accertamenti» arriva dalla risposta data ieri alla Camera del ministro della Cultura Sandro Bondi ad una interrogazione urgente presentata dall’ex segretario del Pd Walter Veltroni, che chiedeva al governo di chiarire cosa c'era dietro l’annuncio dato dal senatore Marcello Dell’Utri di aver avuto tra le mani «Lampi su Eni», cioè proprio il capitolo che parte della famiglia Pasolini afferma mai essere stato scritto (anche se c'è un rinvio interno nel testo pubblicato), mentre altri eredi ipotizzano che quei 70 fogli di carta velina siano stati   rubati da casa Pasolini dopo l’uccisione dello scrittore e regista.

   La «querelle» dura da anni. Marcello Dell’Utri - fondatore del Pdl, sotto processo per mafia e noto studioso di libri - l’ha ravvivata, annunciando che stava per ricevere quel testo che aveva potuto anche sfogliare. Sfumata questa possibilità si sono aperte, immediate, le polemiche: a chi si rivolgeva Dell’Utri? Chi è il personaggio che ha quelle carte? Si tratta effettivamente del «capitolo dei segreti della Repubblica»? Bondi in aula conferma su tutta la linea: Dell’Utri ha addirittura visto quel capitolo. Il clamore suscitato dall’annuncio del possibile ritrovamento – spiega il ministro dopo un colloquio con il collega di partito – ha consigliato l'intermediario di ritirarsi e scomparire. Veltroni ha chiesto direttamente al governo di chiarire la vicenda, di non lasciarla cadere: di non alimentare «misteri» o possibili «giochi obliqui». «Ritengo che il governo – ha detto Veltroni – abbia gli strumenti o comunque il dovere di intervenire per chiarire quello che potrebbe, altrimenti, diventare uno dei tanti misteri, anche con tutti i rischi che possa essere inteso come un gioco di segnali o di altre cose che non è bene che in questo momento così avvelenato della vita del nostro Paese possano essere messi in circolo».

   Bondi assicura che ci saranno ulteriori accertamenti da parte del Comando generale dei Carabinieri preposto alla difesa del patrimonio culturale, vista l’importanza di quel testo che «potrebbe far chiarezza su temi rilevanti della nostra storia recente». E Dell’Utri critica il «taglio» dato dall’ex segretario del Pd («che sembra non credere all’esistenza del testo): «Non voglio entrare nelle strane speculazioni, più che altro politiche, espresse dall’onorevole Veltroni. Io ho sfogliato quel capitolo, scritto su carta velina. Mi è stato mostrato; non l’ho potuto leggere. Aveva anche un titolo “Lampi su Eni”. Me lo ha portato una persona che non conosco».

 

Articolo pubblicato il 19 marzo 2010 da:

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

(Attualità - pagina 17)

 

Messapi.info ringrazia la Direzione de "La Gazzetta del Mezzogiorno"

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CIVILTÀ

Dall'amico prof. Michele Eugenio Di Carlo, di Vieste, riceviamo e molto volentieri pubblichiamo la seguente lettera:

 

Cosimo D'Ettorre, il "Maratoneta della Pace", in pellegrinaggio da Monte S. Angelo a Loreto passando per Lourdes

IN UN VIAGGIO PER LA VITA

Cosimo D'Ettorre riparte da Monte Sant'Angelo, dal Gargano, da noi era arrivato nel suo ultimo viaggio e da noi riparte, consapevole di aver trovato lungo la strada tanti amici, da cui ha ricevuto e a cui ha dato.

Quindici paesi e migliaia di chilometri a favore degli ammalati di Alzheimer portando nel cuore i suoi ragazzi disabili dell' AccaMuta....parlante, in un autentico viaggio per la vita.

Sarà a Monte S. Angelo già il 14 marzo, con il compagno di viaggio Aldo Angeletti, dove alle 12.00, presso la Basilica dell’Arcangelo Michele, avverrà la benedizione del rudimentale mezzo di trasporto e dove nel pomeriggio ci sarà una conferenza stampa.

Da Monte S. Angelo, il 15 marzo, attraverso i territori di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano, arriverà il primo giorno a S. Severo.

Accogliamolo e scortiamolo!

Lo abbiamo già fatto l’anno scorso e ne siamo usciti tutti più ricchi.
Un grazie di cuore!

Michele Eugenio Di Carlo

COMUNICATO

Messapi.info augura buon viaggio e buona fortuna a Cosimo D'Ettorre ed al suo compagno Aldo Angeletti

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CULTURA

INFORMAZIONE IN PUGLIA

Gargano

È USCITO IL NUOVO NUMERO DI PUNTO DI STELLA

Punto di stella - www.puntodistella.it

Punto di stella - anno 3 Gennaio-Febbraio 2010

Sito Web:

www.puntodistella.it

 

TORNA NEW PUNTO DI STELLA

Non più cartaceo (almeno per il momento) ma con notizie dai contenuti e corredo di foto mai pubblicati sull’omonimo sito, salvo due eventi che meritavano di essere riproposti data la loro intrinseca valenza. (...)

PIERO GIANNINI - Direttore Editoriale

continua >>

 

Messapi.info ringrazia la Direzione di Punto di stella, Mensile d'Informazione del Gargano, di proprietà dell'Associazione Culturale "Punto di Stella" - Peschici (Fg)

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CULTURA

INFORMAZIONE IN PUGLIA

Salento

 

UNA DOMANDA LEGITTIMA

Il "Grande Salento" è solo una chimera?

ANXA - www.anxa.it

Anxanews anno VIII n. 1-2 gennaio/febbraio 2010


Sito Web:

www.anxa.it

 

IL "GRANDE SALENTO"  È SOLO UNA CHIMERA?

Le premesse per la nascita del "Grande Salento" ci sono tutte, ma la realtà quotidiana continua a mostrarsi infarcita di discorsi ridondanti, di vuote promesse, di accattivanti ipocrisie, senza alcun concreto avvio di percorsi qualificati. (...)

LUIGI GIUNGATO  - Direttore Editoriale

continua >>

 

Messapi.info ringrazia la Direzione di ANXA,

Notiziario di "ANXA" Associazione Culturale Onlus - Gallipoli (Le)

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CULTURA

LA NOSTRA LINGUA DIALETTALE

Un importante studio sui canti popolari del Gargano

Articolo:

"Arte raffinata nei dialetti garganici"

di Teresa Maria Rauzino

Fonte:

www.puntodistella.it

 

ARTE RAFFINATA NEI DIALETTI GARGANICI

"Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre": è il primo verso di un “sonetto” con singolari istruzioni per imparare a fare l’amore a dare il titolo al volume di Leonarda Crisetti Grimaldi. Il canto, già reso noto dai “Cantori di Carpino”, è uno dei tanti del repertorio musicale ancora vivo in tutto il Gargano. La raccolta di canti e storie di vita contadina, a tratti sorprendente, smentisce il preconcetto della donna del Sud succube delle convenzioni sociali: «Bella, se vuoi imparare a fare l’amore, prendi la paletta e vai in cerca del fuoco. Va’ a casa dell’innamorato, prenditi due ore di spasso e giochi. Se (poi) tua madre s’accorgerà dei baci, (tu le dirai) che sono state le faville del fuoco... (Bbèlla, te vu’ mbarà a fa l’amóre,/pìgghiete la palètta e vva’ pe ffòche. / Vaje a lla casa de lu nnammurate / Pigghiete dóje ore de spasse e jóche. / Se mammeta ce n’addóna de li vascë, / sò state li frajèdde de lu foche)».

Protagonista è la donna. Una donna lucidamente conscia dei problemi della vita, ma che non vuole rinunciare all’amore, di cui ha appreso fin da piccola la raffinata “arte” della seduzione. «Sono andata in giro piccolina per imparare le cose del mondo. Ho imparato come si comincia a fare l’amore (So gghiuta cammenanne piccolina / Pe mbararme li cose de lu munne. / Li cóse de lu munne l’aje mbarate: /Accòme ce ccumènza a ffà l’amore)». Un disponibile iniziatore è il suo innamorato, ma il sentimento d’amore verrà ben presto “sepolto” dai problemi di tutti i giorni, quelli economici. Essi si presentano subito, già al momento della comunicazione ufficiale ai parenti: l’ambasciata. (...)

Teresa Maria Rauzino

continua >>


Articolo pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

Messapi.info ringrazia l'Autrice e la Direzione del Giornale Punto di stella.it

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CITTADINANZA ATTIVA

8 marzo 2010

Città di Lecce

AVVISO A TUTTI I CITTADINI

PROGETTO PON Governance "Rafforzamento della capacità amministrativa per un'amministrazione di qualità"- Valutazione Civica.

L'Amministrazione Comunale di Lecce ha da tempo avviato attività di coinvolgimento dei cittadini nella progettazione ed attuazione di programmi e progetti di sviluppo urbano e territoriale (pianificazione strategica, Contratti di Quartiere II, PIRP, ecc.), implementando metodologie di partecipazione per il rafforzamento della capacity building dell'Ente e la promozione della trasparenza delle azioni politiche, riconoscendo alla partecipazione civica un ruolo fondamentale per la formazione di decisioni condivise e trasparenti in materia di trasformazioni urbane e territoriali e per la promozione dell'inclusione sociale.

Pertanto, con la finalità di condividere le esperienze di partecipazione maturate, nonché di migliorare gli approcci al monitoraggio sociale ed alla valutazione civica, l'Amministrazione Comunale di Lecce ha aderito all'invito di partecipare al progetto PON Governance "Rafforzamento della capacità amministrativa per un'amministrazione di qualità"che prevede, tra le altre attività, l'avvio di una sperimentazione sulla Valutazione Civica.

La finalità generale dell'iniziativa è quella di verificare la possibilità di adottare il metodo della valutazione civica come fondamentale supporto di programmazione e gestione strategica della pubblica amministrazione, basato sull'adeguata rappresentazione del punto di vista del cittadino mediante il suo coinvolgimento nella valutazione della qualità dei servizi.

Il processo si focalizza sul tema della "qualità urbana", attraverso l'analisi di una porzione ben precisa di territorio all'interno del comune di riferimento, individuata per la Città di Lecce nei Quartieri Stadio e S.Sabino, già interessati dai Programmi "Contratti di Quartiere" e "Zone Franche"

I cittadini interessati possono chiedere informazioni e far pervenire le richieste di adesione, per mezzo del file allegato, al seguente numero telefonico ed indirizzo e-mail:

Comune di Lecce
Settore Programmazione e Strategie Territoriali
Ref. Dr.ssa Ponzi Maria
n.tel e fax 0832/682253
pianostrategico@comune.lecce.it

f.to

IL DIRIGENTE DEL SETTORE PROGRAMMAZIONE E STRATEGIE TERRITORIALI

Dr. Raffaele PARLANGELI

Info

Comune di Lecce

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AMBIENTE

L'AVVELENAMENTO DEL MARE

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9 marzo 2010

IL SINDACO DI VERNOLE (LE) DENUNCIA PUBBLICAMENTE L'AVVELENAMENTO DEL MARE 

di An. Anc.

Articolo del

"NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA"

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA - 9 marzo 2010 - pagina 20

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CIVILTÀ

8 marzo

FESTA DELLA DONNA

 

Auguri alle Donne!

Messapi.info

 

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CIVILTÀ

8 marzo 2010

ISTANZA AL SIGNOR SINDACO DI LECCE

 

All'Ill.mo Dott. Paolo Perrone - Sindaco della Città di Lecce

Istanza per la costituzione di parte civile del Comune di Lecce nel procedimento penale a carico del responsabile dell'aggressione contro degli studenti universitari a Lecce

Il sottoscritto, sig. Piemontese Beniamino, cittadino di Lecce, chiede al Signor Sindaco di Lecce di voler prendere in considerazione la presente istanza per la costituzione di parte civile del Comune di Lecce nel procedimento penale a carico del responsabile dell'aggressione contro tre studenti universitari fuori sede (originari delle province di Brindisi e Taranto), avvenuta il 7 luglio 2009 in Via Libertini, a Lecce.

Come riportato dalla stampa locale, un uomo di 25 anni è stato rinviato a giudizio dal G.U.P con le accuse di lesioni personali aggravate, ingiuria e minaccia. Secondo le accuse mossegli, il responsabile avrebbe commesso, in concorso con almeno altre sette persone (purtroppo al momento non ancora identificate), una violenza fine a se stessa, celata da un esasperato campanilismo, contro i giovani studenti universitari a passeggio per il centro storico di Lecce. Il processo si aprirà il prossimo 13 maggio davanti alla seconda sezione del Tribunale monocratico di Lecce.

La presente istanza è presentata al fine di chiedere al Comune di Lecce di poter difendere e tutelare anche in sede processuale l'onorabilità della Città di Lecce, della sua Amministrazione Civica e di ogni suo singolo cittadino, per i danni morali derivanti dalla condotta illecita di chi ha commesso non soltanto una violenza privata gravissima contro dei giovani studenti universitari inermi, ma -aggredendo quegli studenti universitari- ha offeso la dignità di una Comunità che qualificandosi nello specifico come "Città Universitaria" è capace, sa e vuole dimostrare nei fatti la sua qualità di Città che accoglie.

Nella fattispecie, l'aggressione ordita e portata a compimento contro degli studenti universitari lede nei fatti anche il buon nome, la dignità, la reputazione e l'immagine di Lecce quale "Città Universitaria".

La presente istanza è presentata al fine della richiesta di risarcimento per i danni morali subiti dalla Città di Lecce.

Con la presente istanza, lo scrivente ritiene necessario ed indispensabile che il Comune di Lecce si adoperi per tutelare, in ogni modo ed in ogni sede, un principio di civiltà secondo il quale a nessun individuo, cittadino leccese o meno, è permesso rendersi responsabile per propria colpa di comportamenti illeciti, o procurare danni gravi specialmente con atti e azioni esercitate con arroganza e violenza in luogo pubblico, per strada o in piazza, a Lecce, perché -allo stesso tempo- si rende responsabile del fatto che con il proprio comportamento offende e provoca discredito al buon nome, alla dignità, alla reputazione ed all'immagine della Città di Lecce.

Per i motivi esposti, lo scrivente avanza al Signor Sindaco di Lecce la presente istanza con la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Lecce e la conseguente richiesta di risarcimento dei danni morali, anche attraverso la condanna del responsabile dell'aggressione agli studenti universitari allo svolgimento di lavori socialmente utili ai fini della riparazione dei danni arrecati alla Comunità, e non già soltanto alla persona fisica degli aggrediti.

Con osservanza

Beniamino Piemontese

Lecce, 8 marzo 2010

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L'AVVELENAMENTO DEL MARE

- 2 -

7 marzo 2010

IL SINDACO DI VERNOLE (LE) DENUNCIA PUBBLICAMENTE L'AVVELENAMENTO DEL MARE PER COLPA DELLO SVERSAMENTO DELLE ACQUE REFLUE DELLA ZONA INDUSTRIALE DI LECCE

Dichiarazione alla Stampa del Sindaco di Vernole

 

Articolo de

"LA GAZZETTA DI LECCE"

Estratto

LA GAZZETTA DI LECCE

(7 marzo 2010 - pagina 12)

 

Per maggiore comprensione del lettore, si riporta la lettera scritta il 7 febbraio 2010:

Alla c. a. di:

Gent.mo Dott. Antonio Gabellone – Presidente della Provincia di Lecce

Gent.mo Dott. Paolo Perrone – Sindaco di Lecce

Gent.mo Dott. Mario Mangione – Sindaco di Vernole

Mittente:

Sig. Beniamino Piemontese - Autore del sito web Messapi.info

 

Un'altra minaccia per l'ambiente e la salute pubblica: si tratta dello sversamento delle acque reflue provenienti dalla zona industriale di Lecce nelle acque della marina di S. Cataldo, a ridosso della Riserva Naturale Protetta delle "Cesine" (Oasi Naturalistica del WWF), interessando i territori dei comuni di Lecce e di Vernole.

La denuncia pubblica viene fatta dal Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, che ieri si è recato personalmente sul litorale leccese, nei pressi delle condotte di fuoriuscita dei reflui, accompagnato dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri,  rilasciando delle dichiarazioni molto esplicite agli Organi d'informazione, in particolare a TeleRama News.

Le condotte a mare incriminate provengono dal depuratore "Ciccio Prete" e portano fino alla costa adriatica i residui liquidi altamente inquinanti provenienti dalla zona industriale di Lecce.

L'impianto da cui vengono riversati a mare i reflui industriali si trova presso l'Idrovora di S. Cataldo, ed è stato già da tempo posto sotto sequestro penale dal Tribunale di Lecce. Purtroppo, però, lo stesso Tribunale ha concesso la facoltà d'uso dell'impianto di smaltimento.

Risale solo a qualche giorno fa  il blocco preventivo dell'autorizzazione alla scarico a mare, presso il Canale "Sàmari", in località "Rivabella" (nel territorio del comune di Gallipoli), delle acque reflue provenienti dai depuratori di Casarano e Taviano, concordato in una riunione congiunta tra il Presidente della Provincia di Lecce e i Sindaci dei comuni interessati, che è servito a tamponare solo momentaneamente il rischio degli scarichi a mare sul litorale a sud della costa ionica di Gallipoli.

Pure di questi giorni è la notizia secondo cui sembrerebbe trovare soluzione (grazie ad una riunione dei soggetti interessati convocati presso la Regione Puglia) l’annosa questione del completamento del ciclo depurativo della piattaforma consortile di Gallipoli al servizio dei comuni di Gallipoli, Sannicola, Alezio e Tuglie, che scarica i reflui direttamente nel mare a nord della "Città Bella".

La denuncia del Sindaco di Vernole è veramente allarmante e merita di essere presa seriamente in considerazione tanto dalle istituzioni pubbliche quanto dai cittadini.

Com'è avvenuto nelle riunioni dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche coinvolte nei casi sopraccitati, anche nel caso dello sversamento dei reflui industriali nel mare di S. Cataldo, il Presidente della Provincia di Lecce, dott. Antonio Gabellone, ed il Sindaco di Lecce, dott. Paolo Perrone, potrebbero riunirsi insieme al Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, per valutare e concordare congiuntamente  le decisioni da assumere in difesa ed a tutela dell'ambiente e della salute delle proprie comunità, e non solo, ma dell'intero Salento e di tutta la regione Puglia, dato che l'avvelenamento e l'inquinamento del mare e del territorio non è affare municipalistico che interessi solo questo o quel comune.

Così come sarebbe giusto che la denuncia del Sindaco di Vernole fosse tenuta nel debito conto dall'Autorità Giudiziaria, che potrebbe intervenire definitivamente per risolvere una situazione che dura ormai da troppo tempo e che risulta dannosa per l'ambiente e la salute pubblica.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

Lecce, 7 febbraio 2010

 

Servizi giornalistici

Sul caso dell'inquinamento del mare a S. Cataldo, si segnalano gli articoli di:

TELERAMA NEWS (6 e 7 febbraio 2010)

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA (8 febbraio 2010)

 

Pubblicazione sul Web

La lettera è stata riportata sul sito web dell'Associazione Culturale:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

Articolo:

Punto di stella - www.puntodistella.it

Messapi.info ringrazia la Direzione del Giornale Punto di stella.it

e la Presidenza dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

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CIVILTÀ

6-7 marzo 2010

Apprezzabile l'ospitalità delle Monache Benedettine di Lecce

Sono stato anch'io tra il folto pubblico del 1° Convegno "Il Monastero in dialogo con la Città", svoltosi presso il Monastero delle Benedettine della Chiesa di S. Giovanni Evangelista, in Piazzetta Conte Accardo a Lecce.

Un'esperienza che ho apprezzato e che mi ha colpito.

Beniamino Piemontese

 

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Inciviltà

5 marzo 2010

ARANCIA MECCANICA A LECCE


Ieri sera ho scritto al Sindaco di Lecce questa breve e amara considerazione:

"Signor Sindaco di Lecce,
mi sono collegato al sito
www.lecceprima.it per leggere il Quotidiano on-line LeccePrima.it, e trasalisco.
Vedo che riporta in prima pagina un articolo (qui di seguito) la cui lettura mi provoca dolore e mi ferisce come un pugno in faccia.
Ma è questa Lecce, la nostra Lecce?"
 
[05/03/2010]
STUDENTI AGGREDITI A PORTA RUDIAE, A PROCESSO 25ENNE
L’aggressione ai danni di alcuni studenti universitari si consumò la notte del 7 luglio scorso in via Libertini. Uno dei presunti autori è stato rinviato a giudizio. Alla base, esasperato campanilismo.
(segue)

Anche lo scorso 25 febbraio mi ero rivolto al Sindaco di Lecce per manifestare il mio sconcerto per l'aggressione subita in Piazza S. Oronzo da un gruppo di studenti foggiani in visita a Lecce.
Ieri sera, leggendo l'articolo di LeccePrima.it, ho rivisto lo stesso barbaro copione dell'aggressione a quegli studenti, colpevoli unicamente di essere "forestieri".
Che vergogna!
Torno a chiedermi (e a chiedere): ma è questa Lecce, la nostra Lecce?

Beniamino Piemontese

Lecce, 6 marzo 2010

 

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5 marzo 2010

LETTERA

Atto di civiltà

 
Da una parte: ammirazione, contemplazione, felicità, innocenza, spensieratezza.
 
Dall'altra: cattiveria, fanatismo, inciviltà, rabbia, violenza.
 
Due diversi mondi sono venuti a contatto, brutalmente.
Due mondi opposti che a volte convivono in una miscela esplosiva dentro una stessa persona, disumanizzandola e rendendola un mostro. A 
 
La conflittualità tra persone è diventata sempre maggiore, ha investito i gruppi, ha superato la soglia di guardia persino tra partiti e fazioni politiche avverse, e spesso persino collegate.
 
Può bastare a raccontare la violenza esercitata da quei facinorosi che si sono scagliati contro gli studenti dauni, la testimonianza delle persone coinvolte, o l'ascolto del racconto del titolare del bar che ha soccorso i ragazzi dandogli asilo e riparo nel suo esercizio commerciale, trasformatosi di colpo in un fortino, o le registrazioni audio al pronto intervento della Polizia e dei Carabinieri?
 
No, non può bastare.
 
Ci vorrebbero gli assistenti sociali, i sociologi, gli psicologi, i criminologi.
 
Ma chi è -come chi scrive- parte ed espressione della comunità civile, e chi - come chi legge- è rappresentante istituzionale dell'Autorità costituita, può aspettare il tempo di un'indagine scientifica, psicologica, sociologica, assistenziale, medica, per dare una risposta e compiere un atto di civiltà?
 
Si potrebbe provare tutti a mettersi per un attimo nei panni degli ospiti venuti dai piccoli Comuni del Gargano in visita al capoluogo del Salento, provando a riflettere (ed a rifletterci) sulla condizione dell'ospite in una città famosa per le sue bellezze artistiche e per la sua accoglienza.
 
Proviamo solo per un attimo.
 
Desidereremmo e vorremmo gentilezza.
 
Solo ed unicamente quella.
 
Ed è giusto che sia così.
 
Per questo noi abbiamo scritto, abbiamo esposto con sincerità e convinzione la nostra riprovazione per quanto accaduto.
Chi vorrà dare una risposta civile, non farà altro che restituire dignità al senso sacro dell'ospitalità che la Città capoluogo di questa Terra Salentina, che si dice legata alle sue origini Magno Greche, non può disconoscere verso chi è venuto da una città che della Greca Rodi ha il nome unito all'appellativo Garganico.
 
Beniamino Piemontese
 
Lecce, 5 marzo 2010

 

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STATISTICA

LECCE

Una città in cifre

I dati ufficiali del 2008

ANNUARIO STATISTICO LECCE IN CIFRE

Consultazione:

Comune di Lecce

 

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CIVILTÀ

 

2 marzo 2010

ATTO DI CIVILTÀ

 

Articolo:

"Crocifisso in aula, Corte europea accoglie ricorso Italia"

Fonte:

Reuters Italia

(martedì 2 marzo 2010 15:46)

 

ROMA (Reuters) - La Corte europea dei diritti dell'uomo ha accolto il ricorso che l'Italia ha presentato contro la sentenza che stabiliva che la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche fosse una violazione della libertà di religione. Il caso sarà ora esaminato dalla Grande Camera della Corte.

Lo si apprende da una nota del ministro degli Esteri Franco Frattini, che si è detto compiaciuto della notizia.

"E' con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l'Italia aveva presentato alla Corte", si legge nella nota.

Nel novembre scorso, la Corte europea aveva stabilito che la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche costituisce una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni della libertà di religione.

Le camere della Corte possono rimettere un caso alla Grande Camera quando il caso solleva una grave questione relativa all'interpretazione della Convenzione oppure quando la soluzione di un dato problema può portare a una contraddizione con una sentenza resa anteriormente dalla Corte.

 

Messapi.info ringrazia la Direzione dell'Agenzia Reuters Italia per la riproduzione del suo articolo

 

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CULTURA

 

28 febbraio 2010

RUDIAE DOVE SEI?

Non si può amare ciò che non si conosce.  Il caso dell'antica città messapica di Rudiae (o Rudia), alle porte di Lecce, è la dimostrazione di come le vestigia del passato, dell'arte e della civiltà, siano più spesso cancellate e neglette dall'incuria e dall'indifferenza degli uomini, più che dalle rovine del tempo.

Lo fa capire esplicitamente l'archeologo di fama mondiale Francesco d'Andria, docente presso l'Ateneo di Lecce e Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università del Salento, intervistato da "il Paese nuovo".

Ecco di seguito l'intervista.

Messapi.info

 

Articolo:

D’Andria: ‘Coinvolgere gli studenti dopo gli scavi’

"Rudiae? I leccesi non sanno neanche come ci si arriva"

Ritrovare la via per Rudiae, ripercorrere la strada verso un luogo e un tempo dimenticati, riappropriarsi dell’antica identità messapica sfregiata dagli interessi dei costruttori e dalla dimenticanza della gente. Era questo l’obiettivo dell’incontro “Rudiae, un’esperienza di cittadinanza attiva”, promosso dalla Circoscrizione Rudiae-Ferrovia e dall’associazione Vivere Lecce, che ha ospitato nella bella cornice della chiesetta Balsamo l’intervento del direttore della Scuola di specializzazione in archeologia dell’Università del Salento Francesco D’Andria.

Fonte:

"il Paese nuovo"

 

(A pag. 5)

La proposta del direttore di Archeologia D’Andria: trasformare

gli studenti delle superiori in guide della città dimenticata

Presto 200mila euro per gli scavi

Ecco come combattere il degrado ritrovando la via per l’antica Rudiae

Ritrovare la via per Rudiae, ripercorrere la strada verso un luogo e un tempo dimenticati, riappropriarsi dell’antica identità messapica sfregiata dagli interessi dei costruttori e dalla dimenticanza della gente. Era questo l’obiettivo dell’incontro “Rudiae, un’esperienza di cittadinanza attiva”, promosso dalla Circoscrizione Rudiae-Ferrovia e dall’associazione Vivere Lecce, che ha ospitato nella bella cornice della chiesetta Balsamo l’intervento del direttore della Scuola di specializzazione in archeologia dell’Università del Salento Francesco D’Andria. “Il 98 % dei leccesi non conosce la storia della città messapica - ha detto D’Andria - abbiamo fatto un esperimento con i ragazzi di Archeologia, chiedendo a chi passava da Porta Rudiae perché si chiamasse così e dove fosse Rudiae, e quasi nessuno sapeva cosa rispondere”.

Una storia dimenticata, maltrattata dall’incuranza e quasi del tutto piegata dalla lottizzazione dei terreni che si estendono lungo la via per Monteroni, contro la quale il docente si è mosso in prima persona. Una storia che già nel 1868 veniva privata delle sue importantissime tracce dalle mani dei tombaroli, come documentava lo studioso Sigismondo Castromediano in un articolo di denuncia. Da allora qualcosa è cambiato, alcuni preziosissimi reperti - soprattutto vasi dalle pregiate decorazioni - sono stati recuperati e ora sono custoditi nelle sale del museo provinciale, ma ancora troppo poco si è fatto, senza una adeguata campagna di scavi per recuperare l’interezza delle strutture murarie e gli eventuali tesori contenuti in esse, almeno nella parte di terreno sottratta ai privati. “A Cavallino grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale - ha spiegato il docente - abbiamo realizzato il museo diffuso con fondi Fesr, su ben 40 ettari di terreno che sono di proprietà pubblica. A Lecce non è andata così: si è trattato certamente della difficoltà di andare a disturbare gli interessi dei privati, così oggi, dopo la lottizzazione di quello che stranamente hanno chiamato “Parco Rudiae”, solo il fondo “Acchiatura” di poco più d un ettaro è destinato agli scavi, su un’estensione complessiva dell’antica città i 100 ettari, ma ancora non via abbiamo messo piede”. In questo difficile contesto, una buona notizia c’è: anche se in ritardo, gli scavi dovrebbero partire presto grazie a un finanziamento di 200mila euro di fondi ministeriali,e poi continuare con un altro di 600mila, ad oggi ancora non erogato, di cui il 50 % proveniente da Caripuglia e il restante dal Comune di Lecce e dall’Università del Salento. “Vi sono tre strade che portano all’antica Rudiae - la proposta di D’Andria -quelle per Gallipoli e Monteroni tagliano selvaggiamente la zona archeologica, poi vi è l’antica via per la città, sulla quale oggi sorge il liceo Artistico. Si dovrebbero coinvolgerei ragazzi e spiegargli l’origine di quella strada, per farne delle guide di un nuovo laboratorio dopo gli scavi, così come sono stati coinvolti gli universitari a Cavallino”. (g.s.)

 

Articolo pubblicato da

Il Paese nuovo

Messapi.info ringrazia la Direzione del Giornale "il Paese nuovo" e l'Autore dell'articolo

 

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AMBIENTE

 

27 febbraio 2010

INCHIESTA SULL'INQUINAMENTO IN PUGLIA

Mi colpisce molto quanto scrive il Direttore di Terranostra.it, il Giornalista Gianni Lannes, nel suo articolo intitolato "Enel: la centrale assassina di Cerano" (riportato interamente alla pagina degli articoli) a proposito della centrale elettrica di Cerano, posta al confine tra il territorio delle province di Brindisi e Lecce, nota per essere stata ribattezzata "il mostro di Cerano". Non c'è bisogno di commento.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

"Enel: la centrale assassina di Cerano"

di Gianni Lannes

A Cerano in provincia di Brindisi, in riva al Mare Adriatico sorge la centrale termoelettrica più grande d'Europa. L'impianto si estende su di una superficie di 270 ettari e vanta una potenza di 2.640 megawatt (suddivisi in quattro sezioni policombustibili). 

(continua)

Articolo pubblicato da:

TERRANOSTRA.it

 

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ARTE

 

IN DIFESA DEI BENI CULTURALI

 

PETIZIONE ON-LINE

Per la salvaguardia del Menhir "Santu Lasi"

a Cannole (Le)

 

promossa dal Sito Web:

www.salentomegalitico.it

 

Nel territorio del Comune di Cannole, in provincia di Lecce, un monumento preistorico, il menhir "Santu Lasi", da molti anni giace sul terreno, troncato in più punti. Si chiede al Comune di Cannole e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia l'attivazione di tutte le misure necessarie per la salvaguardia e il restauro del menhir.

Salentomegalitico.it

 

Sottoscrivi la petizione 

 

Messapi.info aderisce all'appello e sottoscrive la petizione

 

Articolo di:

Salento.com

 

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AMBIENTE

 

LA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO

 

26 febbraio 2010

Specchia (Le)

La Voce di Specchia

organizza:

Strada Stalale 275

tra sicurezza stradale e sviluppo del territorio

Specchia - Castello Risolo

Venerdì 26 febbraio -

Cenacolo Culturale e La Voce di Specchia organizzano: "Strada Statale 275 tra sicurezza stradale e sviluppo del territorio"

 

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ARTE

22 febbraio 2010

RITORNA A SVETTARE LIBERO VERSO IL CIELO

IL CAMPANILE DEL DUOMO DI LECCE

È stato completato il restauro del Campanile del Duomo di Lecce, uno tra i più alti d'Europa.

Per festeggiare l'avvenimento, e per dare conto della cerimonia che si è svolta oggi, riportiamo la trascrizione dell'audio del servizio televisivo trasmesso poco fa dal TGR Puglia della Rai, a cura del Giornalista Marcello Favale, a cui vanno i nostri più calorosi ringraziamenti.

Messapi.info

22 febbraio 2010

 

RAI TRE - TGR PUGLIA

22 febbraio 2010 - ore 14.00

Restituito alla città il Campanile di Piazza Duomo con una cerimonia a cui hanno preso parte istituzioni civili e religiose

 

del Giornalista Marcello Favale

 

 

Dallo studio: Daniela Tortella

"Almeno ai leccesi resta la consolazione di alzare gli occhi al cielo per poter ammirare il Campanile di Piazza Duomo in tutto il suo splendore, libero finalmente dalle impalcature che lo hanno ingabbiato durante il suo lungo e travagliato restauro".

 

Servizio di Marcello Favale

"Lecce ha nuovamente uno dei suoi simboli più importanti e caratterizzanti, questa mattina è stato restituito alla città, ripulito e restaurato, il Campanile del Duomo, la costruzione che domina la città con i suoi 70 metri. Da lassù la vista spazia su tutto il circondario e si vede il mare, come abbiamo potuto constatare salendovi durante il periodo dei lavori che sono durati tanto: un paio d’anni. Questa mattina una cerimonia con la presenza delle autorità e delle rappresentanze delle istituzioni leccesi, con in testa il Sindaco di Lecce Paolo Perrone ed il Presidente della Provincia Antonio Gabellone e di due arcivescovi l’attuale Monsignor Domenico D’Ambrosio e Monsignor Cosmo Francesco Ruppi, sotto il cui episcopato è iniziato il restauro di quest’opera che ha visto la sua costruzione nella II metà del ‘600 ad opera dell’architetto Giuseppe Zimbalo, architetto che finì anche in carcere, così raccontano le cronache di allora, perché una prima parte della costruzione crollò dopo ‘inizio dei lavori. Ora il Campanile in tutto il suo splendore è tornato all’ammirazione di leccesi e turisti con un colore della pietra leggermente diverso da quello degli altri monumenti della piazza, questo è dovuto ai lavori di rifinitura e di restauro, ma la pietra leccese con cui è stato costruito tornerà entro pochissimo ad avere un colore uniforme, ci penseranno gli agenti atmosferici a riequilibrare i colori di questa che è stata definita una delle più belle piazze chiuse d’Europa".

 

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CIVILTÀ

 

VERITÀ E GIUSTIZIA

INCHIESTA

Il PESCHERECCIO "FRANCESCO PADRE" SACRIFICATO COME IL DC 9 ITAVIA

Dopo la strage in cielo, quella dei viaggiatori del DC 9  ITAVIA abbattuto presso Ustica, un'altra strage in mare, quella dell'equipaggio del peschereccio molfettese "Francesco Padre", che giace in fondo al mare al largo di Molfetta col suo carico di vittime e coi suoi segreti di morte.

Ora, finalmente, dopo la denuncia inascoltata dei familiari delle vittime e di qualche voce isolata, come quella del Giornalista Gianni Lannes, che vi ha dedicato il suo libro-inchiesta "Nato: colpito ed affondato" (leggi la presentazione alla nostra pagina "Fresco di stampa"), inizia a farsi un pò di luce su un altro dei "misteri" italiani.

L'articolo pubblicato oggi dal quotidiano pugliese "La Gazzetta del Mezzogiorno", a firma del Giornalista Nicolò Carnimeo, parla apertamente di uno "scenario" di quasi guerra.

Segnaliamo questo articolo ai nostri visitatori.

Messapi.info

21 febbraio 2010

Articolo:

"Il Francesco Padre in uno scenario di quasi guerra"

di Nicolò Carnimeo

 

Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

IL "FRANCESCO PADRE IN UNO SCENARIO DI QUASI GUERRA"

È il 4 novembre 1994: cinque uomini, e un cucciolo di cane, a bordo del motopeschereccio Francesco Padre di Molfetta, stanno facendo una battuta di pesca nell’Adriatico Orientale. Nella notte l’imbarcazione esplode e si inabissa. Nella stessa notte in quelle acque è in corso l’operazione Nato «Sharp Guard». Il 17 dicembre 1997 la Procura di Trani chiede l’archiviazione del fascicolo: il Pm ipotizza una deflagrazione interna al peschereccio sospettato di trasportare illegalmente materiale esplosivo. Nel 2001 i fa miliari delle vittime chiedono di riaprire il caso, istanza che viene respinta anche per il «mancato recupero completo del relitto». La settimana scorsa, infine, la Procura tranese ha riaperto l’inchiesta. E come primo atto chiederà la rimozione del segreto di Stato sui documenti militari


Per fare luce sulla vicenda del peschereccio molfettese «Francesco Padre», colato a picco la notte del 4 novembre 1994 con a bordo il comandante Giovanni Pansini e il suo equipaggio, bisogna indagare lo scenario dell’Adriatico meridionale, la «guerra» che in quegli anni veniva combattuta a poche miglia dalle nostre coste e di cui pochi hanno consapevolezza, se non per le derive criminali sul nostro territorio. È poi necessario rispondere ad alcuni quesiti insoluti, gli stessi che da anni si ritrovano nelle istanze di riapertura del caso promosse dai familiari delle vittime. 

(continua)

di NICOLO' CARNIMEO

 

Sul Web:

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

Si ringraziano sentitamente la Direzione de "La Gazzetta del Mezzogiorno" e l'Autore dell'articolo, il Giornalista Nicolò Carnimeo.

Messapi.info

 

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AMBIENTE

 

LA DISTRUZIONE DEL PAESAGGIO

Nel Salento, da tempo, molte voci si levano a denunciare che la costruzione della superstrada a scorrimento veloce Maglie-Leuca, per com'è stato progettato il tratto finale in cui sono previste opere dal grande impatto ambientale (viadotti, sopraelevazioni, rotatorie, ecc.), rischia di alterare, compromettere e addirittura distruggere la bellezza paesaggistica del Capo di Leuca.

Su questo argomento, il Giornalista Tonio Tondo, inviato de "La Gazzetta del Mezzogiorno", ha scritto oggi sulle pagine de "La Gazzetta di Lecce" un articolo dal titolo assai eloquente, che per conoscenza dei visitatori del nostro sito web riproduciamo di seguito.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

18 febbraio 2010

 

Articolo:

"La mega rotatoria ingoierà la collina di Santa Maria di Leuca"

 

di Tonio Tondo

 

Fonte:

 

Si ringraziano sentitamente tanto la Direzione de "La Gazzetta di Lecce" che de "La Gazzetta del Mezzogiorno", oltre -ovviamente- l'Autore dell'articolo, il Giornalista Tonio Tondo.

Messapi.info

 

Sul

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

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ARTE

 

Dalla martoriata terra d'Abruzzo, nel giorno della festa di San Valentino, una storia che ci ha colpito moltissimo e che scegliamo per l'apertura delle nostre pagine.

Messapi.info

14 febbraio 2010

 

14 febbraio 2010

IL SIMBOLO DELL'AMORE

 

Articolo:

"Onna, donato al Papa il crocifisso restaurato della chiesa di San Pietro"

Fonte:

il Centro.it

 

Onna, donato al Papa il crocifisso restaurato della chiesa di San Pietro

La furia del terremoto lo aveva spezzato in più parti, ora è diventato uno dei simboli della rinascita di Onna. Il crocifisso della chiesa di San Pietro è stato donato al Papa. "Un prezioso dono, segno luminoso di speranza", ha commentato il Papa ricevendolo. La croce, recuperata tra le macerie, è stata ristrutturata e consegnata a Ratzinger dagli ospiti dell'ostello Caritas 'Don Luigi Di Liegro'. La struttura si trova a Roma, vicino alla stazione Termini e ospita immigrati e poveri. Ecco il crocifisso come è oggi e come era dopo il sima del 6 aprile.

 

ilcentro.gelocal.it

 

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CULTURA

 

Wanda Poltawska, DIARIO DI UN'AMICIZIA. La famiglia Poltawski e KAROL WOJTYLA

 

Edizioni San Paolo

 

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INCIVILTÀ

 

VIOLENZA BESTIALE DELL'UOMO SUGLI ANIMALI

 

11 febbraio 2010

San Cassiano (Le)

 

Articolo:

"Legano il cane all'auto e lo trascinano nella campagne"

Fonte:

LeccePrima.it

 

[11/02/2010]

LEGANO IL CANE ALL’AUTO E LO TRASCINANO NELLE CAMPAGNE

San Cassiano: un cane è stato legato ad un auto, trascinato nelle campagne della vicina Botrugno e lì abbandonato da ignoti. L’animale, in gravi condizioni, è nell’ambulatorio veterinario dell’Enpa

SAN CASSIANO - Quale sia il confine che separi una bestia o un animale da un uomo dovrebbe essere un punto facilmente deducibile. Eppure i fatti spesso finiscono per avvicinare quelle che dovrebbero essere le logiche distanze o addirittura per sovvertire i ruoli tra chi dovrebbe comportarsi razionalmente e chi, appunto, da animale.

continua a leggere

Redazione di LeccePrima.it

Email: redazione@lecceprima.it

 

Articolo di

LeccePrima.it

Il mio commento: il responsabile è solo un miserabile vile bastardo !!!!

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

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ARTE

A DIFESA DELL'AMBIENTE

 

UN BELL'ESEMPIO DI CREATIVITÀ

 

14 e 16 febbraio 2010

AL CARNEVALE DI PUTIGNANO UN CARRO IN CARTAPESTA

PER DENUNCIARE I CASI DELLE "NAVI DEI VELENI"

 

COMUNICATO DEL COMITATO PER LA TUTELA DEL MARE DEL GARGANO

 

Il Comitato per la tutela del mare del Gargano ringrazia il Carnevale di Putignano

Al Carnevale di Putignano di questo anno, che vedrà la terza e la quarta sfilata domenica 14 febbraio e martedì 16 febbraio, il Signor Deni Bianco con il suo gruppo, vincitore di ben tre edizioni, ha presentato un carro intitolato "20.000 beghe sotto i mari", per la cui presentazione sono state utilizzate le parole di Carlo Lucarelli da Navi a perdere:

"Come le balene, anche le navi affondate si fanno uscire dalla pancia versi bassi come muggiti, rantoli cavernosi come un sospiro a bocca aperta, gemiti e mormorii lunghi, che viaggiano dentro l’acqua e arrivano lontano, senza che niente li fermi […] esiste un canto delle navi perdute?"

Il carro allegorico di Deni Bianco, una pregevole opera di alto valore simbolico e culturale, al momento della presentazione dei bozzetti , avvenuta il 19 gennaio, è stato presentato e illustrato nella seguente maniera:

"Negli abissi più profondi e oscuri ma mai troppo distanti dall’uomo, fauna e flora marine imparano in fretta a convivere con sinistre e fluorescenti presenze, diventate inesorabilmente parte integrante dell’habitat sommerso. Gli esemplari della nuova specie hanno forma e consistenza molteplici ma alcuni elementi distintivi comuni: non nascono in mare, sono altamente tossici e radioattivi e, per loro natura, fortemente indesiderati. Sono trasportati in alto mare dalle grandi navi dei veleni che a volte li accompagnano inabissandosi solidalmente. E le vicende alle loro spalle sono oscure come i fondali in cui giacciono! Storie di mafia, di politiche segrete, di accordi clandestini, di misteriosi omicidi e di sporchi interessi economici.. La nave Velenia è comandata da una piovra spavalda che ingrassa all’ombra di omertosi "non vedo", "non sento" e "non parlo" e sta cercando un nuovo angolo di mare in cui scaricare i suoi trasporti eccezionali. E se ciò porterà all’ennesimo sconquasso, poco importa, purché l’unica salvaguardia sia quella del malaffare…"

Ringrazio il Signor Deni Bianco per la sensibilità dimostrata nell'allestimento della sua opera di fine pregio artistico "20.000 beghe sotto i mari", particolarmente in riferimento alle riflessioni che pone riguardo alla tutela ambientale, alla salvaguardia della salute, alla necessità non più rinviabile di uno sviluppo che sia fermamente sostenibile.

Un ringraziamento va anche agli organizzatori del celebre e famoso Carnevale di Putignano per l'opera di divulgazione e di sensibilizzazione delle tematiche a sfondo sociale che questa edizione offre.

Michele Eugenio Di Carlo

Presidente del Comitato per la tutela del mare del Gargano

(Gargano, 9 febbraio 2010)

 

Info:

Il sito web del Carnevale di Putignano

 

Documentazione:

Il bozzetto del carro di Deni Bianco

 

Pubblicazione sul Web:

La lettera del Comitato per la difesa del mare del Gargano

è riportata sul sito web dell'Associazione Culturale:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

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AMBIENTE

 

6 febbraio 2010

L'AVVELENAMENTO DEL MARE

IL SINDACO DI VERNOLE (LE) DENUNCIA PUBBLICAMENTE L'AVVELENAMENTO DEL MARE PER COLPA DELLO SVERSAMENTO DELLE ACQUE REFLUE DELLA ZONA INDUSTRIALE DI LECCE

 

Alla c. a. di:

Gent.mo Dott. Antonio Gabellone – Presidente della Provincia di Lecce

Gent.mo Dott. Paolo Perrone – Sindaco di Lecce

Gent.mo Dott. Mario Mangione – Sindaco di Vernole

e p. c. a:

Gent.mo Dott. Mauro Giliberti – Direttore di TeleRama News

Mittente:

Sig. Beniamino Piemontese - Autore del sito web Messapi.info

 

Un'altra minaccia per l'ambiente e la salute pubblica: si tratta dello sversamento delle acque reflue provenienti dalla zona industriale di Lecce nelle acque della marina di S. Cataldo, a ridosso della Riserva Naturale Protetta delle "Cesine" (Oasi Naturalistica del WWF), interessando i territori dei comuni di Lecce e di Vernole.

La denuncia pubblica viene fatta dal Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, che ieri si è recato personalmente sul litorale leccese, nei pressi delle condotte di fuoriuscita dei reflui, accompagnato dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri,  rilasciando delle dichiarazioni molto esplicite agli Organi d'informazione, in particolare a TeleRama News.

Le condotte a mare incriminate provengono dal depuratore "Ciccio Prete" e portano fino alla costa adriatica i residui liquidi altamente inquinanti provenienti dalla zona industriale di Lecce.

L'impianto da cui vengono riversati a mare i reflui industriali si trova presso l'Idrovora di S. Cataldo, ed è stato già da tempo posto sotto sequestro penale dal Tribunale di Lecce. Purtroppo, però, lo stesso Tribunale ha concesso la facoltà d'uso dell'impianto di smaltimento.

Risale solo a qualche giorno fa  il blocco preventivo dell'autorizzazione alla scarico a mare, presso il Canale "Sàmari", in località "Rivabella" (nel territorio del comune di Gallipoli), delle acque reflue provenienti dai depuratori di Casarano e Taviano, concordato in una riunione congiunta tra il Presidente della Provincia di Lecce e i Sindaci dei comuni interessati, che è servito a tamponare solo momentaneamente il rischio degli scarichi a mare sul litorale a sud della costa ionica di Gallipoli.

Pure di questi giorni è la notizia secondo cui sembrerebbe trovare soluzione (grazie ad una riunione dei soggetti interessati convocati presso la Regione Puglia) l’annosa questione del completamento del ciclo depurativo della piattaforma consortile di Gallipoli al servizio dei comuni di Gallipoli, Sannicola, Alezio e Tuglie, che scarica i reflui direttamente nel mare a nord della "Città Bella".

La denuncia del Sindaco di Vernole è veramente allarmante e merita di essere presa seriamente in considerazione tanto dalle istituzioni pubbliche quanto dai cittadini.

Com'è avvenuto nelle riunioni dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche coinvolte nei casi sopraccitati, anche nel caso dello sversamento dei reflui industriali nel mare di S. Cataldo, il Presidente della Provincia di Lecce, dott. Antonio Gabellone, ed il Sindaco di Lecce, dott. Paolo Perrone, potrebbero riunirsi insieme al Sindaco di Vernole, dott. Mario Mangione, per valutare e concordare congiuntamente  le decisioni da assumere in difesa ed a tutela dell'ambiente e della salute delle proprie comunità, e non solo, ma dell'intero Salento e di tutta la regione Puglia, dato che l'avvelenamento e l'inquinamento del mare e del territorio non è affare municipalistico che interessi solo questo o quel comune.

Così come sarebbe giusto che la denuncia del Sindaco di Vernole fosse tenuta nel debito conto dall'Autorità Giudiziaria, che potrebbe intervenire definitivamente per risolvere una situazione che dura ormai da troppo tempo e che risulta dannosa per l'ambiente e la salute pubblica.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

Lecce, 7 febbraio 2010

 

Servizi giornalistici

Sul caso dell'inquinamento del mare a S. Cataldo, si segnalano gli articoli di:

TELERAMA NEWS (6 e 7 febbraio 2010)

NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA (8 febbraio 2010)

 

Pubblicazione sul Web

La lettera è stata riportata sul sito web dell'Associazione Culturale:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

Articolo:

Punto di stella - www.puntodistella.it

 

Messapi.info ringrazia la Direzione del Giornale Punto di stella.it

e la Presidenza dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

 

 

Novità

7 marzo 2010

Dichiarazione alla Stampa del Sindaco di Vernole

LA GAZZETTA DI LECCE - 7 marzo 2010 - pagina 12

Estratto

 

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AMBIENTE

 

1 febbraio 2010

LE NAVI DEI VELENI

Un'inchiesta giornalistica "scomoda" sull'affondamento di navi cariche di rifiuti tossici nei fondali del Mare Adriatico, al largo delle coste pugliesi.

 

Si segnala l'intervista al Giornalista Gianni Lannes, Direttore del giornale on-line Italiaterranostra.it, sul caso inquietante delle cosiddette "navi dei veleni", ovvero l'affondamento da parte delle organizzazioni criminali di relitti carichi di rifiuti tossici nell'Adriatico, al largo delle coste pugliesi.

L'intervista è divisa in 4 parti:

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

 

Fonte:

www.italiaterranostra.it

 

Messapi.info ringrazia il Direttore di Italiaterranostra.it

 

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CIVILTÀ

 

31 gennaio 2010

LA MARCIA DEI DIRITTI

Per i diritti civili, l’integrazione e la lotta alle discriminazioni di ogni tipo

 

Sannicola (Le) - Piazza della Repubblica

LA MARCIA DEI DIRITTI - Sannicola - 31 gennaio 2010 - Nella foto: i partecipanti in Piazza della Repubblica. (Foto di B. Piemontese - Archivio dell'O. T. d. B.)

(Foto di Beniamino Piemontese per l'Archivio dell'O. T. d. B.)

 

Sul Web:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

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CULTURA

 

20 gennaio 2010

Le spoglie del Poeta Vittorio Bodini tornano a Lecce

 

Una buona notizia, dal valore fortemente simbolico e culturale.
La decisione dell'Amministrazione cittadina di erigere un Monumento commemorativo in omaggio al poeta Vittorio Bodini -con la deposizione delle spoglie dell'illustre concittadino in una Cappella del Cimitero Monumentale, e con l'apposizione di un bassorilievo epigrafico, opera di un illustre scultore figlio di questa stessa città- palesano l'elevata attestazione pubblica dei grandissimi imperituri meriti che il suo tragitto di pensiero raggiunse con devota dedizione alla Cultura, nonché dell'importanza imprescindibile della trasmissione ai posteri di quanto vergato nel Corpus poetico e letterario di un uomo che visse, ahimè, poco ma che molto lavorò.

Costantino Piemontese

baroccoperduo@gmail.com

Lecce, 20 gennaio 2010

 

Messapi.info si unisce all'apprezzamento espresso dalle persone di cultura

per questa decisione, tanto attesa quanto saggia e doverosa.

 

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AMBIENTE

 

18 gennaio 2010

No al nucleare

 

Il Presidente della Provincia di Lecce scrive al Governo 

(Fonte: sito istituzionale della Provincia di Lecce)

 

LA PROVINCIA DI LECCE RIBADISCE IL SUO "NO" AD OGNI INSEDIAMENTO NUCLEARE NEL SALENTO.

 

Il Presidente Gabellone, richiamando la deliberazione del Consiglio Provinciale del 27 novembre scorso, scrive una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e al Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola.
Il Presidente della Provincia, Antonio Gabellone, ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi e al Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola una lettera con cui è tornato a ribadire il no della Provincia di Lecce "all’ipotesi di un qualsivoglia insediamento nucleare nel territorio salentino e pugliese”.
Gabellone ha ricordato come il Consiglio Provinciale abbia già approvato lo scorso novembre una mozione per manifestare "la propria contrarietà all’eventuale insediamento di un sito nucleare sul nostro territorio".
“Tale posizione” - spiega il Presidente della Provincia - “trova la sua giustificazione nella storica vocazione turistica e agricola del territorio, che verrebbe gravemente compromessa da una centrale o da un sito di stoccaggio di scorie nucleari, con pregiudizio per la già fragile economia derivante dall’agricoltura di qualità e dalla filiera agroalimentare dei prodotti mediterranei”.
Antonio Gabellone ricorda infine come il Salento abbia profuso grande impegno "nella sperimentazione e implementazione delle energie alternative derivanti da fonti rinnovabili, arrivando a produrre ben oltre il fabbisogno energetico e dunque esportando oltre l’80% della propria produzione, rifornendo in questo modo l’intero Paese".
Insomma, la Provincia di Lecce è compatta nel ribadire, così, alle istituzioni nazionali il suo "no" ad ogni insediamento nucleare nel Salento. (A.Q.)

 

Sul Web:

Provincia di Lecce

 

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AMBIENTE

 

9 gennaio 2010

Uranio-killer

monitoraggio ambientale nell’area del poligono militare

di Torre Veneri - Lecce

 

di Nicolino Sticchi

(già Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce)

 

In questi giorni si è ritornato a parlare dei rischi dell’uranio impoverito sull’ambiente e sulla salute e della necessità di intervenire ai diversi livelli istituzionali per sensibilizzare le autorità preposte a invocare o a disporre ulteriori approfondimenti, compresa un’indagine nell’area del poligono militare di Torre Veneri – Lecce, dove si ipotizzano anche conseguenze su alcuni militari che hanno prestato servizio in loco.

Informo che la Commissione Ambiente della Provincia, nella passata amministrazione, su sollecitazione del dott. Beniamino Piemontese dell’Osservatorio Torre di Belloluogo di Lecce, nel novembre 2007 ha trattato ampiamente l’argomento in questione. 

(continua)

COMUNICATO

 

Pubblicato da:

Il Paese nuovo

Punto di stella - www.puntodistella.it

Sul Web:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

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AMBIENTE

 

6 gennaio 2009

MORTE IN MARE

Puglia - litorale del Gargano - dicembre 2009

 

La cronaca di una terribile carneficina ambientale

attraverso gli articoli pubblicati dalla stampa

(a cura di B. Piemontese - sacromontegargano@gmail.com)

 

6 gennaio 2010

Alla ricerca della verità

Ipotesi inquietanti

 

Leggi l'articolo pubblicato da La Gazzetta di Capitanata /LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Rifiuti sommersi in Adriatico dietro lo spiaggiamento dei capodogli?

Interrogazione del parlamentare Pierfelice Zazzera ai ministri della difesa e dell'ambiente per sapere se lo spiaggimento dei sette capodogli verificatosi lo scorso 10 dicembre sui litorali di Cagnano Varano e Ischitella sia "correlato all'affondamento nell'area di navi colme di rifiuti pericolosi e di centinaia di container imbottiti di scorie tossico-nocive"

(continua)

 

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20 dicembre 2009

La voce dell'innocenza

Testimonianze

 

Leggi l'articolo pubblicato da Punto di stella

I Capodogli... nel cuore dei giovani

Era una notte come un’altra, nuotavo dolcemente tra gli abissi dei mari più profondi con il mio branco. Era una nuotata come tutte le altre, serena e tranquilla, che in poco tempo si trasformò in un ultimo ricordo. Ci arenammo sulle spiagge di un posto mai visto prima, con fondali bassi per le nostre dimensioni. In quei 4 giorni di sofferenza in cui sono rimasto in quel posto, sono riaffiorati veloci nella mia mente tutti i ricordi. Ero lì fermo sulla spiaggia, privo delle mie azioni più semplici… E dei miei sbruffi. Guardavo passare i giorni e le notti, il sole e la luna. E tutti gli umani incuriositi della mia presenza…

(continua)

 

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18 dicembre 2009

L'inquinamento uccide la Natura

Recriminazioni

 

Leggi l'articolo pubblicato da Repubblica

Uccisi dalla plastica
i capodogli spiaggiati in Puglia

Buste di plastica, pezzi di corda, scatole e contenitori di vari materiali sono stati trovati nello stomaco di quattro dei sette capodogli piaggiati in località Foce Varano, nel comune di Peschici, sul Gargano, in Puglia. La scoperta è stata compiuta dal professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell'università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina, chiamato come esperto a valutare le cause dello spiaggiamento e della successiva morte dei cetacei.

(continua)

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Leggi l'articolo-inchiesta pubblicato da Terranostra

Chi ha ucciso le “balene” nel mare Adriatico

Mare Adriatico che accarezza il Gargano quando infuria il Maestrale. “Il 9 dicembre sono stati avvistati 10 capodogli in difficoltà” rivela una elevata fonte militare italiana. Strano. Ma allora come mai la notizia è stata fatta trapelare agli organi di informazione soltanto il 10 dicembre? Che cosa è accaduto nel frattempo? Cosa ha causato lo spiaggiamento di ben 7 cetacei e la loro morte sull’istmo di Varano? Inquinamento chimico e radioattivo, o inquinamento sonoro? Che fine hanno fatto gli altri esemplari? Tutte le “balene” potevano essere salvate? Qualcuna si è per caso riversata sul litorale di Vieste? Forse, era in corso un esperimento bellico? C’è un nesso con il recente ritrovamento nelle acque dell’omonimo e adiacente lago costiero (comunicante con il mare attraverso due canali), di tracce consistenti del radionuclide artificiale cesio 137? Chi ha abbandonato scorie nucleari in quell’area “protetta”? Esiste un legame con la presenza a poche miglia dal luogo dell’insabbiamento dei cetacei di numerose navi imbottite di veleni chimici, affondate nell’ultimo trentennio (Et Suyo Maru e Panayota senza citarle tutte)?

(continua)

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13 dicembre 2009

Tremendo epilogo

Strage è fatta

 

Leggi l'articolo pubblicato da Repubblica

La strage dei capodigli sul Gargano
morto l'ultimo, vertice in Prefettura

Dopo la morte stamane dell'ultimo capodoglio arenatosi nei giorni scorsi, insieme ad altri sei esemplari, vicino alle costa del Gargano nella zona tra Foce Varano e Rodi Garganico, in provincia di Foggia, il problema più impellente diventa quello della rimozione delle carcasse e della messa in sicurezza, anche igienico-sanitaria, della zona. La soluzione non è facile poichè i sette animali morti pesano tra le 10 e le 15 tonnellate ciascuno.

(continua)

 

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12 dicembre 2009

Che scempio!

Agonia dell'ultimo Capodoglio sul litorale pugliese

 

Vedi il VIDEO pubblicato da

 

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11 dicembre 2009

Gargano

Nove capodogli sono spiaggiati sul litorale pugliese, presso Peschici (Fg)

 

Leggi l'articolo pubblicato da CentroStudiNaturalistici ONLUS

Un branco di capodogli spiaggiato sul Gargano

Un branco di una decina di capodogli si è spiaggiato ieri pomeriggio sulla spiaggia tra foce Varano e Capoiale, sul tratto nord della costa garganica. Operatori del Centro Studi Naturalistici e del WWF Puglia sono presenti da ieri sera sul posto a monitorare la situazione. Durante la notte alcuni esemplari sono riusciti a prendere il mare. Attualmente ci sono ancora 4 individui spiaggiati lungo un tratto di spiaggia di 2 o 3 km. Gli esemplari, della dimensione di una decina di metri, potrebbero essere delle femmine adulte o dei giovani maschi.

(continua)

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Leggi l'articolo pubblicato da La Gazzetta del Mezzogiorno

Greenpeace: spiaggiamento molto, molto, anomalo ma non esistono strutture per recuperare i grandi cetacei

«Si tratta di uno spiaggiamento molto, molto, anomalo - dice Giorgia Monti, responsabile campagna mare Greenpeace - però è anche vero che la gente solleva la testa quando accadono questi eventi drammatici ma poi non si interroga su ciò che ha fatto. Ha limitato le attività umane dannose? Ha creato aree protette?». 


(continua)

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Leggi l'articolo pubblicato da Repubblica

Muoiono sette capodogli spiaggiati
Solo in due hanno ripreso il largo

Inutili i soccorsi, rimasti troppo a lungo sulla spiaggia i cetacei non ce l'hanno fatta.
Ora si tratta di analizzare i tessuti e svelare le vere cause della strage.

(continua)

 

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CULTURA

 

 

26 novembre 2009

Iniziativa culturale

 

Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

"Anna Maria MASSARI - Antonio Leonardo VERRI - Marianna CASTO - Giorgio DI LECCE - Luigi MURA"

 

Terra Santa

 

Per la salvezza della

Chiesa bizantina di San Salvatore

Chiesa bizantina di San Salvatore - Sannicola (Le) - (Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Chiesa bizantina di San Salvatore (particolare dell'interno)

Sannicola (Le)

(Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

I versi e la voce di Alda Merini

risuonano presso la Chiesa bizantina di San Salvatore

 

 

Chiesa bizantina di San Salvatore

 

Sannicola (Le)

 

Giovedì 26 novembre 2009

ore 11

 

MANIFESTO

 

INFO: cell. 3208621930

 

Collegamento alla pagina:

http://www.torredibelloluogo.eu/Terra_Santa.htm

 

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RINGRAZIAMENTI

 

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Ringrazio profondamente l'esimio On. Giacinto Urso Difensore Civico Emerito della Provincia di Lecce e già eccellente e straordinario Presidente della Provincia di Lecce, a nome dell'intera Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo e da parte mia personale, per le sue autorevolissime espressioni di adesione e di condivisione di cui ci fa partecipi e che testimoniano non solo la sua vicinanza al significato culturale, morale e civile dell'iniziativa da noi promossa, ma che svelano la sua comunanza di sentimenti con la Poetica della compianta Alda Merini.

Esprimo i miei più sentiti ringraziamenti all'On. Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, per la sua attestazione di sensibilità e la sua vicinanza personale ed istituzionale che sono di sprone e di incentivo all'Associazione ed a me stessa e che oggi, alla vigilia della nostra iniziativa culturale, ci danno la forza di continuare con accresciuta convinzione nel nostro impegno in difesa di un Monumento che rischia di scomparire tra l'indifferenza della maggioranza degli interlocutori.

Mi sento confortata e sostenuta dalla vicinanza spirituale dell'amico Avv. Giuseppe Umberto Garrisi, aderente e sostenitore delle tante iniziative dell'Associazione che rappresento nella difficilissima battaglia culturale per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore.

Ringrazio sentitamente il Col. Dott. Mario Mazzeo, Comandante Provinciale di Lecce del Corpo Forestale dello Stato, per la sua solidarietà alla difesa della Chiesa bizantina di San Salvatore e per avermi annunciato la partecipazione del Corpo Forestale dello Stato all'iniziativa culturale "TERRA SANTA" promossa dall'Osservatorio Torre di Belloluogo, per la sua decisione di farsi rappresentare da un Sottufficiale del Corpo Forestale dello Stato quale segno di attenzione personale ed istituzionale alla salvaguardia del Bene Culturale sfregiato dall'abbandono e dall'incuria, e che insiste in un contesto paesaggistico compromesso.

Sarà veramente un onore ed un piacere per me e per l'Associazione da me rappresentata personalmente presso la Chiesa bizantina di San Salvatore avere accanto il rappresentante del Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato.

Ringrazio caldamente il Presidente Sig. Valentino Zanzarella e tutti gli amici dell'Associazione Culturale "Arcadia" di Lecce per le espressioni di solidarietà morale all'iniziativa e per i comuni sentimenti di attenzione alla causa della salvaguardia dei Monumenti.

Ricambio i sentimenti di fratellanza ideale e culturale che mi uniscono all'Amica Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, docente e studiosa, Presidente del Centro Studi "G. Martella" di Peschici che - dal Gargano - rinnova l'adesione e la partecipazione morale e civile sua e dei suoi sodali alla battaglia per la Chiesa di San Salvatore così simile a quella sostenuta da Lei e dal Centro Studi in difesa dell'Abbazia di Kalena a Peschici, a cui anche noi ci sentiamo partecipi.

Con pari amicizia, ringrazio l'Amica Sig.ra Maria Theodoridou, appassionata esponente della Comunità Greco-Ortodossa di Brindisi, che manifesta nel suo messaggio di adesione il suo amore per l'antica testimonianza dell'Arte, della Cultura e della Civiltà Greca che ancora vive nella terra salentina e che fa sì che questo Patrimonio sia sentito ed avvertito come Bene inestimabile comune a tutti noi.

Ringrazio calorosamente l'Amico Direttore Sig. Rossano Caggia e tutto lo Staff della Redazione del Portale Salento.com che sostengono sempre, tanto personalmente, quanto diffondendo e divulgando attraverso il Web, le comuni battaglie in difesa dell'Arte e della Cultura del Salento, e nella fattispecie l'attuale iniziativa culturale per la salvezza di San Salvatore e dei Monumenti del Salento Bizantino.

Con gratitudine, ricambio le espressioni di stima della Redazione del Portale PatrimonioSos.it - che si batte in difesa dei Beni Culturali - e contraccambio l'encomio per il loro costante impegno, sperando che il loro augurio per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore si realizzi.

Manifesto la più sentita e sincera riconoscenza alle persone sensibili che sono intervenute di persona per partecipare all'iniziativa culturale:

il Presidente Prof. Nicola Sticchi, a cui rinnovo calorosamente i sensi della gratitudine e del riconoscimento da parte mia e della nostra Associazione per quanto già da lui perseguito e per il suo impegno personale ed istituzionale svolto negli anni di presidenza della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce per la salvezza delle vestigia della Chiesa di San Salvatore, e per il suo merito ulteriore di aver voluto tenacemente propugnare il coinvolgimento e l'interessamento della Commissione Cultura della Provincia di Lecce in difesa di questo Bene Culturale e Paesaggistico del Salento, e che ringrazio per aver voluto affiancarmi in un'iniziativa dal grande valore simbolico oltre che culturale;

i due Sottufficiali del Corpo Forestale dello Stato, il Sovrintendente Capo Francesco Trotta e l'Agente Scelto Alessandro Gabellone, presenti in rappresentanza del Comandante Provinciale di Lecce Col. Dott. Mario Mazzeo, che hanno contribuito enormemente con la propria serietà e con l'autorevolezza della divisa indossata a dare lustro all'omaggio reso alla lirica della Poetessa Alda Merini ed alla causa dell'antico Monumento;

la Dott.ssa Tatiana De Salve, dell'Associazione Culturale "Levarsia" di Sannicola, che ha portato con la sua presenza qualificata testimonianza culturale di quella Comunità;

il Dott. Andrea Sciacca, dell'attivissimo Circolo Legambiente di Nardò, autore di Salentoblog;

il movimento "Nestore, Paladino dell'Ambiente", ed il simpatico cane Nestore Santa Maria, che ne è il simbolo;

il Sig. Costantino Piemontese, autore del video "Edoardo!", un documento sulla vita dell'Artista leccese Edoardo De Candia ambientato girato interamente presso la Chiesa di San Salvatore nel luglio dell'anno scorso, a sostegno della difficile battaglia dell'Osservatorio Torre di Belloluogo, di cui egli fa parte..

Uno speciale ringraziamento alla Giornalista Dott.ssa Katia Buttazzo ed all'Operatore di ripresa televisiva di Studio 100, venuti sul posto per effettuare un'inchiesta giornalistica sul caso dell'importante Monumento in abbandono e rovina.

Naturalmente un grazie affettuoso a mio marito Beniamino Piemontese, coordinatore attivo ed instancabile della nostra Associazione, che ha curato anche la trasmissione audio de "La Terra Santa" recitata dalla stessa Autrice, la Poetessa Alda Merini.

Prof.ssa Carla De Nunzio
(presidente dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

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RINGRAZIAMENTO ALLE FORZE DELL'ORDINE

 

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

A nome mio personale e da parte dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo, porgo il più sentito ringraziamento al Comandante M.llo Luca Russo ed ai Carabinieri della Stazione CARABINIERI di Sannicola intervenuti presso la Chiesa bizantina di San Salvatore per svolgere con serietà e competenza professionale il loro compito di tutori della legge.

Prof.ssa Carla De Nunzio
(presidente dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Lecce, 27 novembre 2009

 

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RIFLESSIONE

In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio – 2009”

 

di Beniamino Piemontese

 

 

Alla Prof.ssa Teresa Maria Rauzino (Peschici)

Al Prof. Piero Giannini (Peschici)

Al Prof. Gino Schirosi (Gallipoli)

 

Giungono, nel giorno dell’impegno in difesa del patrimonio culturale rappresentato nella circostanza dalle vestigia dell’Abbazia bizantina di San Salvatore, presso Gallipoli, nel Salento, i concreti attestati di solidarietà di prestigiosi esponenti del mondo culturale del Gargano a questa difficilissima (se non disperata) battaglia culturale e civile.

Rappresentano la testimonianza dell’interesse reciproco alla salvaguardia dei propri tesori ambientali, archeologici, artistici, architettonici, monumentali, cioè dei Beni Culturali e Paesaggistici della nostra terra: la Puglia.

Questa vicinanza d’intenti e di sentimenti stabilisce un dialogo, una comunicazione (non un confronto) tra due territori, quello del Salento e quello del Gargano, geograficamente distanti, posti agli antipodi della nostra regione, addirittura in competizione secondo logiche particolaristiche, ma che invece sono straordinariamente simili non solo dal punto di vista della corografia, ma che sono accomunati dalle tematiche ambientali e culturali e, più in generale, dalle problematiche della crescita economica e sociale.

Nei due territori, ci sono dei punti che sono più facilmente assimilabili tra di loro.

Aprendo la cartina geografica, oppure scorrendo le mappe con un navigatore satellitare o guardando le immagini da satellite, si possono riconoscere con facilità.

Ad esempio, Gallipoli e Peschici sono situati su delle punte isolate dal resto del territorio circostante.

Gallipoli, l’antica “Città Bella” marinara e portuale, dalla Penisola Salentina si protende nel mare ionio edificata su un’isola collegata alla terraferma da un ponte in muratura che ancora oggi sancisce il fatto che il suo primigenio centro monumentale e storico resti un nucleo separato dal resto della città nuova, che per gli stessi abitanti viene identificata come “il borgo”.

Allo stesso modo, nel Gargano, la città di Peschici ha il suo cuore storico e monumentale rivolto al mare adriatico dalla sua posizione arroccata su un grande scoglio bagnato dalle acque ma che resta isolato dall’asperità del territorio immediatamente circostante. Una città di mare che confina con i monti.

Due centri antichi della Puglia, Gallipoli e Peschici, custodiscono patrimoni immensi di arte e di cultura.

Tanti secoli di storia sono trascorsi, ed oggi entrambe le città (come altri centri storici della Puglia) sono assediati dalla logica dello sviluppo turistico, che è il frutto maturo della contemporaneità.

L’una e l’altra riusciranno a non dimenticare ed a non rinnegare le proprie origini e a non abbandonare al decadimento ed alla rovina il loro originario patrimonio di ricchezza?

 

Beniamino Piemontese

 

(coordinatore dell’Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

Lecce, 27 settembre 2009

 

Pubblicato da:

Punto di stella - www.puntodistella.it

 

 

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

 

 

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INIZIATIVA CULTURALE

 

 

26 settembre 2009

Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

  Per difendere la Chiesa bizantina di San Salvatore

nel Comune di Sannicola (Le)

 

Sabato 26 settembre 2009 (dalle ore 10)

 

Terza occupazione simbolica della Chiesa bizantina di San Salvatore, nel territorio Comune di Sannicola (Le), per invocare la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore, nel Comune di Sannicola (Le), quale atto simbolico di partecipazione alle "Giornate Europee del Patrimonio - 2009"

 

 

In occasione delle:

 

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO - 2009

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2009 si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.

 

PER SAN SALVATORE

 

APPELLO

della Prof. Carla De Nunzio - Presidente dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

 

San Salvatore: non solo pietre, non rudere, non bene materiale in rovina ma testimonianza inestimabile di Arte, Cultura, Fede, Storia: in una parola di Civiltà.

 

Tesoro dello Spirito e Monumento dell’Intelletto che resiste all’inclemenza del tempo ed alla negligenza degli uomini.

 

Prof.ssa Carla De Nunzio

Presidente dell’Associazione Ideale "Osservatorio Torre di Belloluogo"  

 

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ARCHIVIO

 

 Osservatorio Torre di Belloluogo - "Per San Salvatore" - Chiesa bizantina di San Salvatore  - 27 settembre 2008 - Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

Sabato 27 settembre 2008: la bandiera dell'Europa ed il Tricolore Italiano, insieme ad un drappo bianco, sventolano sull'abside della Chiesa bizantina di San Salvatore.

 

(Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

 

“Dossier San Salvatore”

 

L'Associazione Ideale “Osservatorio Torre di Belloluogo” si batte dal 1996 a difesa di questo Monumento, misconosciuto ai più tranne che agli studiosi ed ai pochi appassionati, camuffato e nascosto persino alla vista del visitatore occasionale dai ruderi di una antica e fatiscente masseria che dal Monumento ha preso il nome, e così tutto il complesso viene riduttivamente appellato: Masseria San Salvatore.

 

La Chiesa bizantina di San Salvatore nel Comune di Sannicola (Le), a dispetto ed a spregio delle leggi con cui lo Stato Italiano difende e tutela i Beni Culturali ed il Paesaggio, dei vincoli posti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dagli Organi periferici dello stesso Ministero (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia; Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia; Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Lecce, Brindisi, Taranto) e delle normative regionali, provinciali e comunali, versa ed è ridotta nelle più ignobili e disastrose condizioni di abbandono e di incuria, per colpa principalmente del privato proprietario, ma anche di tutti coloro che da lungo tempo avrebbero già potuto e dovuto intervenire, almeno per fermare lo scempio e la cancellazione totale del Bene culturale.

 

L'iniziativa intrapresa dall'Osservatorio Torre di Belloluogo di denuncia e di sensibilizzazione è volta alla salvaguardia e alla salvezza del Patrimonio del Salento Bizantino, è stata intitolata sin dall'inizio “Salpando per Bisanzio" (1996) e si è rivolta tanto alla Chiesa bizantina di San Mauro quanto a quel Monumento che è il suo “gemello”, qual è la Chiesa bizantina di San Salvatore.

 

Salvato il primo Monumento, San Mauro, dopo intensissime ed ininterrotte battaglie culturali e civili condotte senza respiro dall'Osservatorio Torre di Belloluogo, e dopo l'inesausta e battagliera opera di volontariato culturale riposta negli anni anche verso il Monumento vicino della Chiesa di S. Pietro dei Samari (ricadente, nel territorio del Comune di Gallipoli), l'Associazione Ideale “Osservatorio Torre di Belloluogo” continua tenacemente e con passione la sua azione d'impegno culturale e civile verso la derelitta Chiesa bizantina di San Salvatore, ormai prossima alla definitiva scomparsa, vista la sua situazione gravemente compromessa dal punto di vista statico.

 

Ciò non bastando, un altro nemico si appressa al Monumento, rischiando di cancellarne per sempre la sua residua sopravvivenza e deturpando in modo inarrestabile il residuo fascino sopravvissuto fino ad ora da quasi un millennio. La grave insidia è  rappresentata  dalla distruzione dell'ambiente e del paesaggio che circonda la Chiesa bizantina di San Salvatore per l'edificazione di una serie innumerevoli di capannoni di cemento armato nella zona industriale del confinante territorio del Comune di Gallipoli.

 

Da dodici mesi, esattamente dal 27 settembre 2008 (sempre in occasione delle "Giornate Europee del Patrimonio"), l'Osservatorio Torre di Belloluogo ha dato vita all'iniziativa “Per San Salvatore”, che è la prosecuzione dell'impegno iniziato nel 1996, ed infatti si è voluta intitolare: “Salpando per Bisanzio... ancora una volta”.

 

L'appello “Per San Salvatore – Per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore in Sannicola" è stato già rivolto all'attenzione del Sen. Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana, e, di seguito, a tutte le Autorità che istituzionalmente si occupano del Patrimonio Culturale dell'Italia, della Puglia, del Salento, fino all'Amministrazione Comunale di Sannicola.

 

Con la presentazione del corposo “Dossier San Salvatore” (16 novembre 2008), l'Osservatorio Torre di Belloluogo ha messo a confronto alcuni documenti ufficiali pubblicati e consultabili sui siti web istituzionali degli enti che li hanno approvati e deliberati, cioè di quegli enti locali territoriali che hanno preso in considerazione – per ragioni d'ufficio – il sito in cui insiste la Chiesa bizantina di San Salvatore.

 

Da tale consultazione sono emerse le contraddizioni e le inesattezze persino nell'attribuzione dei confini comunali degli attigui Comuni di Sannicola e Gallipoli. Soprattutto, la consultazione dei documenti ufficiali ha messo in luce e svelato il fatto, assurdo e grave, che della Chiesa bizantina di San Salvatore in Sannicola (Provincia di Lecce) nessuno di quei documenti ne parla, e quindi, di conseguenza, è come se questo prezioso Monumento non esista, nemmeno sulla carta.

 

Beniamino Piemontese

coordinatore dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

 

Articolo di:

 

Salento.com

 

Punto di stella - www.puntodistella.it

 

Patrimoniosos.it - In difesa dei beni culturali e ambientali

 

Uriatinon

 

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia sentitamente

la Direzione di Salento.com, di Punto di stella.it, di Patrimonio Sos.it e di Uriatinon per la pubblicazione

 

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VIDEO

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Per San Salvatore

"Edoardo!"

regia di Costantino Piemontese

narratore: Beniamino Piemontese

 

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VIDEO

 

"San Salvatore... echi dal passato"

regia di Massimo Negro

 

 

 

 Messapi.info ringrazia l'Osservatorio Torre di Belloluogo e gli Autori:

Costantino Piemontese e Massimo Negro

per la pubblicazione dei loro video

 

 

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Per un ponte ideale tra il Salento e il Gargano

 

IN DIFESA DEI BENI CULTURALI

Petizione on-line "Salviamo Kàlena!"

http://www.ipetitions.com/petition/kalena/

 

ADESIONE

Messapi.info aderisce e sottoscrive!

 

FOTO

Abbazia di Santa Maria di Kàlena - Piana di Peschici (Fg)

Abbazia di Santa Maria di Kàlena

nella piana di Peschici (Fg)

 

VIDEO

"Salviamo Kàlena!"

regia di Giuseppe Bruno

 

Messapi.info ringrazia l'Autore

Giuseppe Bruno

per la pubblicazione del suo video

 

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14 giugno 2009

Le Associazioni Culturali

Osservatorio Torre di Belloluogo - Lecce

Centro Studi "Giuseppe Martella" - Peschici (Fg)

promuovono l'iniziativa umanitaria:

 

ATTO SIMBOLICO

Un drappo bianco a Kàlena

per la libertà di Aung San Suu Kyi

La Signora Aung San Suu Kyi PREMIO NOBEL PER LA PACE

PREMIO NOBEL PER LA PACE

Nella ricorrenza del Suo 64° Compleanno

Compimento di un atto simbolico dedicato ad una Persona che soffre, presso un Monumento in abbandono e rovina, dal significato unicamente umanitario e culturale.

Abbazia di Santa Maria di Kàlena

Piana di Peschici (Fg)

Domenica 14 giugno 2009 - ore 18

 

Carla De Nunzio - Presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo - Lecce

Teresa Maria Rauzino - Presidente del Centro Studi "Giuseppe Martella" - Peschici (Fg)

 

www.torredibelloluogo.com

www.torredibelloluogo.eu

http://www.rauzino.splinder.com/tag/salviamo+kalena

 

ADESIONE

Messapi.info aderisce e partecipa a questo autentico "ponte ideale" tra il cuore della Puglia e l'Umanità che soffre per la mancanza di Libertà, a causa della repressione autoritaria e totalitaria.

Beniamino Piemontese - curatore di Messapi.info

(coordinatore dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

FOTO

ATTO SIMBOLICO "Un drappo bianco a Kàlena per la libertà di Aung San Suu Kyi" (Foto: Giuseppe Bruno)

Abbazia di Santa Maria di Kàlena - 14 giugno 2009 (Foto: Giuseppe Bruno)

ATTO SIMBOLICO

"Un drappo bianco a Kàlena per la libertà di Aung San Suu Kyi"

 Nella foto, da sinistra, la Presidente del Centro Studi "Giuseppe Martella", Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, ed al suo fianco la Presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo, Prof.ssa Carla De Nunzio, danno lettura del documento ufficiale, mentre i Volontari espongono il drappo bianco. L'operatore impegnato ad effettuare le riprese è Beniamino Piemontese.

 

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ARCHIVIO

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EVENTO

30 maggio 2009

 

Stemma della Città di Lecce

Città di Lecce

 

Itinerario Rosa 2009

 

2° Premio

Internazionale

Torre di Belloluogo

Osservatorio Torre di Belloluogo - PREMIO INTERNAZIONALE TORRE DI BELLOLUOGO - Medaglione in cartapesta de "I Messapi" - Lecce

Torre di Belloluogo

Lecce

Sabato 30 Maggio 2009

(ore 17)

 

Iniziativa culturale ideata, promossa e organizzata dalla  

 

Associazione Ideale

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

"Anna Maria Massari - Antonio Leonardo Verri - Marianna Casto - Giorgio Di Lecce - Luigi Mura"

 

www.torredibelloluogo.com

www.torredibelloluogo.eu

 

 

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