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a cura di Beniamino Piemontese |
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5 aprile 2012 NO ALLE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE NEI NOSTRI MARI
FRONTE MARE 18 agosto 2011 - Beniamino Piemontese espone a San Cataldo (Le) lo striscione: "No alle estrazioni petrolifere nei nostri mari"
Abbiamo vissuto un'estate di lotta in difesa dei nostri mari dall'incombente pericolo della concessione ministeriale alla ricerca e all'estrazione petrolifera lungo le nostre coste. Arriva ora un'importantissima e significativa decisione dell'Amministrazione Comunale di Lecce che con decisione unanime della Giunta nega l'autorizzazione ad ogni possibile attività estrattiva. Alleluia! Beniamino Piemontese - Messapi.info
Articolo: Trivellazioni in mare, il Comune di Lecce ha detto "no" LECCE - Il Comune di Lecce dice no alla richiesta di avviare trivellazioni per la ricerca di idrocarburi sul litorale leccese. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Paolo Perrone, all’unanimità ha espresso parere negativo alla compatibilità ambientale per l’intervento relativo al permesso di prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare denominato "d2 F.P - PG" proposto dalla Società inglese Petroleum Geo - Services Pte. Ltd. di Ines De Marco Fonte:
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11 aprile 2012 VIVA GLI ULIVI! Alle ore 18 di lunedì 16 aprile, all’Hotel Tiziano di Lecce, si terrà un incontro pubblico organizzato con il patrocinio di Provincia e Comune di Lecce, aperto alla partecipazione di associazioni, pro loco e cittadini per la presentazione ufficiale del progetto del "Parco degli Ulivi" che, come viene riportato sulla stampa, è stato ideato dall’associazione "I Custodi di Olivinopoli". Mi chiedo se, per correttezza, all'incontro siano stati almeno invitati i firmatari dell'appello "Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto", una petizione con l'adesione di centinaia di cittadini e rappresentanti del mondo dell'associazionismo che fu indirizzata all'Anas e alle autorità. Purtroppo mi risulta di no. Debbo dire che mi fa piacere che si proceda in modo tanto positivo per la nascita di un parco degli ulivi; capisco anche che l'incontro che è stato convocato sia aperto al pubblico, magari però i promotori dell'incontro avrebbero potuto non dimenticarsi dei sostenitori e dei firmatari dell'appello e della petizione, senza i quali gli ulivi oggi forse non esisterebbero più. Comunque sia, viva gli ulivi! Beniamino Piemontese
Articolo: Il sogno del Parco degli Olivi Salvati: la rinascita verde è possibile Hanno rischiato di diventare legna da ardere, oggi sono l’emblema della rinascita possibile, domani potranno tornare ad essere protagonisti del paesaggio e dell’economia del Salento: non è solo un sogno il Parco degli olivi salvati, è un progetto che sta prendendo forma sulla scia della mobilitazione popolare seguita all’annuncio dell’abbattimento di oltre ottomila ulivi per consentire il raddoppio della statale Maglie-Otranto. di Valeria Nicoletti
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APPELLO SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA
Alla c. a. di: e
p. c. a: (autore di
Messapi.info)
La petizione: Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto Almeno ottomila ulivi del Salento, di cui alcune centinaia secolari, saranno sradicati per far posto alla strada a quattro corsie tra Maglie e Otranto. Pur prendendo atto della dichiarata correttezza delle procedure fin qui seguite per realizzare il raddoppio della strada statale, non possiamo non rilevare come tale intervento alteri in maniera irrimediabile il paesaggio dell'entroterra di Otranto. Anche per questo chiediamo di salvare tutti gli ottomila ulivi che si prevede di espiantare lungo il tracciato riposizionandoli nello stesso territorio a cui finora hanno dato beneficio con i loro frutti e con le loro chiome. Convinti come siamo che la creazione di nuove infrastrutture debba essere compatibile con la tutela dell’ambiente. Chiediamo alle autorità locali e regionali di adoperarsi per garantire che le procedure per la realizzazione della strada assicurino la più piena tutela degli ulivi con il loro immediato reimpianto nel Salento, per non compromettere le opportunità di sviluppo sostenibile del territorio, evitando uno scellerato consumo delle preziose risorse ambientali che la storia ci ha consegnato. Invitiamo pertanto, come espressione della volontà popolare, a sottoscrivere questo appello sul sito petizionepubblica.it e inviando una mail firmata con questo testo a: segreteria.presidente@regione.puglia.it
PRIMI FIRMATARI: Angelo Amato, presidente dell’associazione "I custodi di Olivinopoli" Roberto Guido, direttore quiSalento Danilo Lupo, direttore Telerama News Lecce 10 marzo 2012
LEGGI L'INCHIESTA DI QUISALENTO Ecco lo scempio degli ulivi sulla Maglie-Otranto
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CARTEGGIO 1 LETTERA DELL'ANAS
Gentile Sig. Beniamino
Piemontese,
2 LETTERA DELL'ANAS
Gentile Sig.
Beniamino Piemontese Le comunichiamo
che nel ringraziarLa per il Suo cortese interessamento alla vicenda degli ulivi
presenti lungo il tracciato della strada statale 16 Adriatica , tronco
Maglie-Otranto, La informiamo che il progetto esecutivo - redatto recependo
tutte le indicazioni degli Enti locali interessati - prevede l'espianto e il
reimpianto di 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi,
censiti e dichiarati monumentali ai sensi della L.R. 14/2007, si prevede il
ricollocamento lungo la variante di Palmariggi (LE), in aree prossime alla
localizzazione originaria.
3 RISPOSTA DI BENIAMINO PIEMONTESE
Alla c. a. del Dirigente dell'Ufficio
Relazioni con il Pubblico ANAS
S.p.A. 4 LETTERA DI QUISALENTO
Saranno salvati
5 LETTERA DI BENIAMINO PIEMONTESE
Presidente della Regione Puglia Presidente della Provincia di Lecce Presidente dell'Anas Direzione del mensile QuiSalento Mittente: Sig. Beniamino Piemontese (autore di Messapi.info) Oggetto: Petizione pubblica: Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto Pubblicazione del carteggio sul sito Messapi.info www.messapi.info/appelli.htm
La petizione: Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto CARTEGGIO http://www.messapi.info/
6 RISPOSTA DELL'ANAS
Gentile Sig. Beniamino Piemontese
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APPELLO RESTITUITE LA CORONA DELLA MADONNA INCORONATA!
La Madre di Dio Incoronata di Foggia
Il sito web del Santuario Madonna Incoronata di Foggia http://www.santuarioincoronata.it/
.... 10 gennaio 2012 Articolo: Foggia, l'Incoronata è
senza corona Sul capo della Vergine è stato
posto un diadema di latta FOGGIA - Nonostante le promesse giunte da più parti e gli interessamenti annunciati da quasi tre mesi la Madonna dell’Incoronata è senza corona d’oro, rubata il 12 ottobre scorso. Da allora sul capo della Vergine è stato posto solo un diadema in latta. Ma questo non sembra essere un problema per il rettore del santuario, don Felice Bruno, né tanto meno per i tantissimi fedeli che, ogni giorno, giungono da ogni parte d’Italia per pregare sotto la sua statua. «A noi - spiega don Felice - non interessa lo sfarzo e l’oro. Anche per questo subito dopo il furto non abbiamo voluto cavalcare l’onda emotiva facendo raccolte di denaro. Anche con quella corona di latta sulla testa resta sempre la nostra Madonna». Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre qualcuno è entrato nel santuario, forzando la grata di una finestra. Una volta all’interno della chiesa i ladri si sono diretti dietro l’altare dove si trova la teca che contiene la statua della Madonna nera, rubando la corona e altri monili in oro. (...) Luca Pernice Fonte:
.... IL FURTO SACRILEGO 13 ottobre 2011 SACCHEGGIATO IL SANTUARIO DELLA MADONNA INCORONATA A FOGGIA
Nella foto: la teca distrutta che custodisce le statue della Madonna Incoronata e del Bambino Gesù
Dichiarazione del Sindaco di Foggia Ing. Gianni Mongelli Furto Incoronata, Mongelli: "Offesa l’intera comunità foggiana". L’Amministrazione comunale esprime solidarietà alla comunità orionina "Il furto sacrilego perpetrato nel Santuario dell’Incoronata offende l’intera comunità foggiana e quella ancor più grande dei fedeli che a milioni si raccolgono in preghiera in questo luogo sacro". Il sindaco, Gianni Mongelli, esprime la solidarietà e la vicinanza dell’intera Amministrazione comunale al neo rettore della basilica, don Felice Bruno, ed alla comunità orionina "sicuro di esprimere i sentimenti di una città già prostrata da mille difficoltà ed alle prese con una complessa situazione sociale". "Confido nella competente attività di magistratura e forze dell’ordine, affinché sia presto recuperato questo prezioso simbolo sacro - conclude Mongelli - il cui valore è di ben altra natura e di gran lunga superiore di quello che ha mosso la mano dell’ignoto ladro". Fonte: Sito istituzionale del Comune di Foggia
.... LA NOTIZIA SULLA STAMPA E SUL WEB Foggia, la Madonna dell’Incoronata non ha più la corona: rubata nella notte IL QUOTIDIANO ITALIANO - FOGGIA
Depredato
il santuario dell'Incoronata CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - FOGGIA
Furto nella notte nel santuario di Foggia LA REPUBBLICA - BARI
Rubata a Foggia la corona d'oro della Madonna Incoronata (video) LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
.... SOLIDARIETÀ Provo una grande pena per il barbaro e scelleratissimo gesto sacrilego, criminale e vandalico, perpetrato ora ai danni del Santuario della Madre di Dio Incoronata di Foggia. Beniamino Piemontese - Messapi.info Lecce, 16 ottobre 2011
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25 dicembre 2011 APPELLO DI UNA MADRE Lettera aperta al ministro
Fornero Ill.mo Ministro Fornero
Ora Ministro comprenderà la ragione di
questo mio scritto. Ogni anno muoiono circa 1200 lavoratori per la mancanza di
sicurezza nei luoghi di lavoro e ci sono circa un milione di infortuni più o
meno gravi. E’ inconcepibile e inaccettabile che in un paese "civile"
succedano ancora questi "omicidi" per risparmiare sulla sicurezza
mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori. I lavoratori, Caro Ministro,
sono esseri umani e non macchine di produzione, hanno la loro vita, i loro
affetti e il sacrosanto diritto di uscire la mattina per andare a lavorare e
avere la certezza di tornare la sera con le proprie gambe e non dentro una
bara come è successo al mio Andrea che era appena sbocciato alla vita aveva
solo 23 anni ed è morto con il cranio schiacciato da una macchina
tampografica priva di sistemi di sicurezza all’Asoplast di Ortezzano (FM)
per 900 euro al mese come precario.
.... SOLIDARIETÀ Esprimo sommessamente la mia solidarietà alla Signora Marota e -come cittadino italiano- aspetto anch'io di conoscere la risposta del Ministro. Beniamino Piemontese - Messapi.info
.... APPELLO NON CHIAMATELE PIÙ MORTI BIANCHE
ARTICOLO 21 Vorremmo rivolgere un appello al mondo dell'informazione: non chiamate più le morti sul lavoro con il termine "morti bianche" e "tragiche fatalità". Sono due termini che ci offendono, e offendono in particolar modo i familiari e la memoria dei morti sul lavoro. Queste morti non sono mai dovute al fato o al destino cieco e beffardo, ma perché, in molti luoghi di lavoro, non vengono rispettate neanche le minime norme per la sicurezza sul lavoro. Queste non sono "morti bianche", quasi fossero candide, immacolate, innocenti, ma sono morti sporche, anzi sporchissime!!! In queste morti c'é sempre un responsabile, a volte più di uno. E' anche partendo dal linguaggio che si combatte una battaglia di prevenzione e per la sicurezza. E chiediamo ai mezzi di comunicazione anche di tornare ad accendere i riflettori su questo bollettino di guerra quotidiano. Affinché il tragico contatore dei morti, degli infortunati, degli invalidi si possa finalmente arrestare. PRIMI FIRMATARI: Marco Bazzoni, Stefano Corradino, Giuseppe Giulietti, Elisabetta Reguitti, Santo Della Volpe, Paolo Pacifici
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MESSAPI.info - www.messapi.info Autore e Webmaster: Beniamino Piemontese E-mail: messapi.info@gmail.com Lecce, 17-04-12 |