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a cura di Beniamino Piemontese


 

 

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5 aprile 2012

NO ALLE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE NEI NOSTRI MARI

FRONTE MARE 18 agosto 2011 - Beniamino Piemontese espone a San Cataldo (Le) lo striscione: "No alle estrazioni petrolifere nei nostri mari"

FRONTE MARE

18 agosto 2011 - Beniamino Piemontese espone a San Cataldo (Le) lo striscione: "No alle estrazioni petrolifere nei nostri mari"

 

Abbiamo vissuto un'estate di lotta in difesa dei nostri mari dall'incombente pericolo della concessione ministeriale alla ricerca e all'estrazione petrolifera lungo le nostre coste.

Arriva ora un'importantissima e significativa decisione dell'Amministrazione Comunale di Lecce che con decisione unanime della Giunta nega l'autorizzazione ad ogni possibile attività estrattiva.

Alleluia!

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

Articolo:

Trivellazioni in mare, il Comune di Lecce ha detto "no"

LECCE - Il Comune di Lecce dice no alla richiesta di avviare trivellazioni per la ricerca di idrocarburi sul litorale leccese. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Paolo Perrone, all’unanimità ha espresso parere negativo alla compatibilità ambientale per l’intervento relativo al permesso di prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare denominato "d2 F.P - PG" proposto dalla Società inglese Petroleum Geo - Services Pte. Ltd.

di Ines De Marco

Fonte:

 

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11 aprile 2012

VIVA GLI ULIVI!

Alle ore 18 di lunedì 16 aprile, all’Hotel Tiziano di Lecce, si terrà un incontro pubblico organizzato con il patrocinio di Provincia e Comune di Lecce, aperto alla partecipazione di associazioni, pro loco e cittadini per la presentazione ufficiale del progetto del "Parco degli Ulivi" che, come viene riportato sulla stampa, è stato ideato dall’associazione "I Custodi di Olivinopoli".

Mi chiedo se, per correttezza, all'incontro siano stati almeno invitati i firmatari dell'appello  "Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto", una petizione con l'adesione di centinaia di cittadini e rappresentanti del mondo dell'associazionismo che fu indirizzata all'Anas e alle autorità.

Purtroppo mi risulta di no.

Debbo dire che mi fa piacere che si proceda in modo tanto positivo per la nascita di un parco degli ulivi; capisco anche che l'incontro che è stato convocato sia aperto al pubblico, magari però i promotori dell'incontro avrebbero potuto non dimenticarsi dei sostenitori e dei firmatari dell'appello e della petizione, senza i quali gli ulivi oggi forse non esisterebbero più.

Comunque sia, viva gli ulivi!

Beniamino Piemontese

 

Articolo:

Il sogno del Parco degli Olivi Salvati: la rinascita verde è possibile

Hanno rischiato di diventare legna da ardere, oggi sono l’emblema della rinascita possibile, domani potranno tornare ad essere protagonisti del paesaggio e dell’economia del Salento: non è solo un sogno il Parco degli olivi salvati, è un progetto che sta prendendo forma sulla scia della mobilitazione popolare seguita all’annuncio dell’abbattimento di oltre ottomila ulivi per consentire il raddoppio della statale Maglie-Otranto.

di Valeria Nicoletti

 

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APPELLO

SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA

da:  Beniamino Piemontese beniaminopiemontese@gmail.com
a:  segreteria.presidente@regione.puglia.it>,
 presidenza@provincia.le.it,
 841148@stradeanas.it
cc:  redazione@quisalento.it
data:  11 marzo 2012 10:23
oggetto:  SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA - Adesione alla petizione pubblica:Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto
proveniente da:  beniaminopiemontese@gmail.com

Alla c. a. di:
Presidente della Regione Puglia
Presidente della Provincia di Lecce
Presidente dell'Anas

e p. c. a:
Redazione di quiSalento


SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA

Adesione alla petizione pubblica:
Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto



Messapi.info aderisce e sottoscrive la petizione pubblica lanciata da Angelo Amato, presidente dell’associazione "I custodi di Olivinopoli", Roberto Guido, direttore quiSalento e Danilo Lupo, direttore Telerama News in difesa della sopravvivenza di centinaia di Ulivi Secolari del Salento.

In fede

Beniamino Piemontese

(autore di Messapi.info)

http://www.messapi.info/ appelli.htm

 

La petizione:

Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto

Almeno ottomila ulivi del Salento, di cui alcune centinaia secolari, saranno sradicati per far posto alla strada a quattro corsie tra Maglie e Otranto. Pur prendendo atto della dichiarata correttezza delle procedure fin qui seguite per realizzare il raddoppio della strada statale, non possiamo non rilevare come tale intervento alteri in maniera irrimediabile il paesaggio dell'entroterra di Otranto.

Anche per questo chiediamo di salvare tutti gli ottomila ulivi che si prevede di espiantare lungo il tracciato riposizionandoli nello stesso territorio a cui finora hanno dato beneficio con i loro frutti e con le loro chiome. Convinti come siamo che la creazione di nuove infrastrutture debba essere compatibile con la tutela dell’ambiente.

Chiediamo alle autorità locali e regionali di adoperarsi per garantire che le procedure per la realizzazione della strada assicurino la più piena tutela degli ulivi con il loro immediato reimpianto nel Salento, per non compromettere le opportunità di sviluppo sostenibile del territorio, evitando uno scellerato consumo delle preziose risorse ambientali che la storia ci ha consegnato.

Invitiamo pertanto, come espressione della volontà popolare, a sottoscrivere questo appello sul sito petizionepubblica.it e inviando una mail firmata con questo testo a:

segreteria.presidente@regione.puglia.it

presidenza@provincia.le.it

841148@stradeanas.it

 

PRIMI FIRMATARI:

Angelo Amato, presidente dell’associazione "I custodi di Olivinopoli"

Roberto Guido, direttore quiSalento

Danilo Lupo, direttore Telerama News

Lecce 10 marzo 2012

 

FIRMA LA PETIZIONE

LEGGI L'INCHIESTA DI QUISALENTO

Ecco lo scempio degli ulivi sulla Maglie-Otranto

 

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CARTEGGIO

1

LETTERA DELL'ANAS

da:  ANAS - 841148 <841148@stradeanas.it
a:  beniaminopiemontese@gmail.com
data:  12 marzo 2012 11:46
oggetto:  Sospensione pratica
proveniente da:  stradeanas.it

Gentile Sig. Beniamino Piemontese,

in riferimento alla Sua pratica numero 227350 con oggetto SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA - Adesione alla petizione pubblica:Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto

Le comunichiamo che la stessa è stata inoltrata all'Ufficio competente: Area Tecnica Settore Nuove Costruzioni del Compartimento della Viabilità per la Puglia sede Lecce.
 
La ringraziamo per aver contattato L’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ANAS S.p.A.
Restiamo a Sua disposizione per ogni futura richiesta.

Per migliorare il servizio può compilare il questionario di soddisfazione presente sul nostro sito ‘http://www.stradeanas. it/’ alla voce ‘RELAZIONI CON IL PUBBLICO’ , ‘Ufficio relazioni con il pubblico’.


ANAS S.p.A.
841.148
Ufficio Relazioni
con il Pubblico

 

2

LETTERA DELL'ANAS

da:  ANAS - 841148 <841148@stradeanas.it>
a:  beniaminopiemontese@gmail.com
data:  19 marzo 2012 20:09
oggetto:  Risposta pratica URP
proveniente da:  stradeanas.it

Gentile Sig. Beniamino Piemontese

Oggetto: SALVIAMO GLI ULIVI SECOLARI DELLA TERRA - Adesione alla petizione pubblica:Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto

In merito alla Sua segnalazione con numero 227350

Le comunichiamo che nel ringraziarLa per il Suo cortese interessamento alla vicenda degli ulivi presenti lungo il tracciato della strada statale 16  Adriatica , tronco Maglie-Otranto, La informiamo che il progetto esecutivo - redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati - prevede l'espianto e il reimpianto di 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della L.R. 14/2007, si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi (LE), in aree prossime alla localizzazione originaria.

Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l'individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà comunque soggetta all'approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L'Anas intende restituire alla collettività un bene che è della collettività, attraverso l'individuazione di aree messe a disposizione dalle Amministrazioni Comunali e Provinciali, fruibili da tutti i cittadini.

Ci auguriamo che questa scelta sia da Lei condivisa.

La ringraziamo per aver contattato L’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ANAS S.p.A.
Restiamo a Sua disposizione per ogni futura richiesta.

Per migliorare il servizio può compilare il questionario di soddisfazione presente sul nostro sito "http://www.stradeanas.it "  alla voce ‘RELAZIONI CON IL PUBBLICO’ , ‘Ufficio relazioni con il pubblico’.

ANAS S.p.A.
841.148
Ufficio Relazioni con il Pubblico

 

3

RISPOSTA DI BENIAMINO PIEMONTESE 

da:  Beniamino Piemontese   <beniaminopiemontese@gmail.com>
a:  ANAS - 841148 <841148@stradeanas.it>
data:  19 marzo 2012 20:52
oggetto:  Re: Risposta pratica URP
proveniente da:  beniaminopiemontese@gmail.com

Alla c. a. del Dirigente dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico ANAS S.p.A.

Gentile Signor Dirigente,
nel ringraziarLa per l'attenzione riposta dal Suo Ufficio nei riguardi della mia lettera, e per la sollecita premura con la quale il Suo Ufficio mi ha risposto, Le assicuro che quanto espostomi nella comunicazione giuntami da parte del suo Ufficio sarà oggetto di una mia approfondita valutazione.
Posso comunque dirLe subito che, ad una mia prima lettura, quanto dettomi dal Suo Ufficio mi sembra assai confortante.

Cordiali saluti.

Beniamino Piemontese

Lecce

4

LETTERA DI QUISALENTO

da:  quiSalento redazione <redazione@quisalento.it>
a:  Beniamino Piemontese   <beniaminopiemontese@gmail.com>
data:  20 marzo 2012 08:44
oggetto:  SARANNO SALVATI GLI ULIVI DELLA MAGLIE-OTRANTO

Saranno salvati
gli ulivi della Maglie-Otranto



Amici di quiSalento, questa volta c’è una buona notizia:

saranno salvati tutti gli ulivi che rischiavano di essere abbattuti per il previsto raddoppio della strada Maglie-Otranto.

L’Anas, con una comunicazione ufficiale inviata ai firmatari della petizione, ha assunto ufficialmente l’impegno di reimpiantare tutti gli 8.293 alberi di cui 268 monumentali.

Per sapere qual è la situazione leggete il servizio sul sito di quiSalento (http://www.quisalento.it/ salento-news/ambiente/14607- saranno-salvati-tutti-gli- ulivi-della-maglie-otranto. html).

Questo è il risultato della petizione sottoscritta da oltre duemila cittadini, per iniziativa di Angelo Amato, presidente dell’associazione "I custodi di Olivinopoli", Roberto Guido, direttore quiSalento, e Danilo Lupo, direttore Telerama News

> GUARDA LE 2000 FIRME RACCOLTE SUL SITO DI petizionepubblica.it (http://www.petizionepubblica. it/PeticaoVer.aspx?pi= P2012N21915)

Lecce 20 marzo 2012

quiSalento

 

5

LETTERA DI BENIAMINO PIEMONTESE 

da:  Beniamino Piemontese beniaminopiemontese@gmail.com
a:  redazione@quisalento.it,
 841148@stradeanas.it,
 presidenza@provincia.le.it,
 segreteria.presidente@regione.puglia.it
data:  22 marzo 2012 00:03
oggetto:  Re: SARANNO SALVATI GLI ULIVI DELLA MAGLIE-OTRANTO
proveniente da:  beniaminopiemontese@gmail.com
 
Alla c. a. di:
Presidente della Regione Puglia
Presidente della Provincia di Lecce
Presidente dell'Anas

Direzione del mensile QuiSalento

Mittente:
Sig. Beniamino Piemontese
(autore di Messapi.info)

Oggetto:
Petizione pubblica:

Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto


Pubblicazione del carteggio sul sito Messapi.info

www.messapi.info/appelli.htm

 

La petizione:

Salviamo gli ulivi della Maglie-Otranto

CARTEGGIO

 http://www.messapi.info/ appelli.htm

 

6

RISPOSTA DELL'ANAS

da:  ANAS - 841148 <841148@stradeanas.it>
a:  beniaminopiemontese@gmail.com
data:  22 marzo 2012 11:26
oggetto:  Risposta pratica URP
proveniente da:  stradeanas.it

Gentile Sig. Beniamino Piemontese

Oggetto: Re: SARANNO SALVATI GLI ULIVI DELLA MAGLIE-OTRANTO

In merito alla Sua segnalazione con numero 229297


Le comunichiamo che abbiamo trasmesso la Sua comunicazione alla Segreteria dell'Amministratore Unico Anas SpA

La ringraziamo per aver contattato L’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ANAS S.p.A.
Restiamo a Sua disposizione per ogni futura richiesta.

Per migliorare il servizio può compilare il questionario di soddisfazione presente sul nostro sito "http://www.stradeanas.it "  alla voce ‘RELAZIONI CON IL PUBBLICO’ , ‘Ufficio relazioni con il pubblico’.

ANAS S.p.A.
841.148
Ufficio Relazioni con il Pubblico

 

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APPELLO

RESTITUITE LA CORONA DELLA MADONNA INCORONATA!

 

La Madre di Dio Incoronata di Foggia (foto: la Repubblica.it)

La Madre di Dio Incoronata di Foggia

 

Il sito web del Santuario Madonna Incoronata di Foggia

http://www.santuarioincoronata.it/

 

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10 gennaio 2012

Articolo:

Foggia, l'Incoronata è senza corona
Solo promesse dopo il furto al Santuario

Sul capo della Vergine è stato posto un diadema di latta
Tre mesi fa i ladri fecero irruzione nella struttura

FOGGIA - Nonostante le promesse giunte da più parti e gli interessamenti annunciati da quasi tre mesi la Madonna dell’Incoronata è senza corona d’oro, rubata il 12 ottobre scorso. Da allora sul capo della Vergine è stato posto solo un diadema in latta. Ma questo non sembra essere un problema per il rettore del santuario, don Felice Bruno, né tanto meno per i tantissimi fedeli che, ogni giorno, giungono da ogni parte d’Italia per pregare sotto la sua statua.

«A noi - spiega don Felice - non interessa lo sfarzo e l’oro. Anche per questo subito dopo il furto non abbiamo voluto cavalcare l’onda emotiva facendo raccolte di denaro. Anche con quella corona di latta sulla testa resta sempre la nostra Madonna». Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre qualcuno è entrato nel santuario, forzando la grata di una finestra. Una volta all’interno della chiesa i ladri si sono diretti dietro l’altare dove si trova la teca che contiene la statua della Madonna nera, rubando la corona e altri monili in oro. (...)

Luca Pernice

Fonte:

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.it

 

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IL FURTO SACRILEGO

13 ottobre 2011

SACCHEGGIATO IL SANTUARIO DELLA MADONNA INCORONATA A FOGGIA

Nella foto: la teca distrutta che custodisce le statue della Madonna Incoronata e del Bambino Gesù (fonte: il Quotidiano Italiano.it)

Nella foto: la teca distrutta che custodisce le statue della Madonna Incoronata e del Bambino Gesù

 

Dichiarazione del Sindaco di Foggia Ing. Gianni Mongelli

Furto Incoronata, Mongelli: "Offesa l’intera comunità foggiana". L’Amministrazione comunale esprime solidarietà alla comunità orionina

"Il furto sacrilego perpetrato nel Santuario dell’Incoronata offende l’intera comunità foggiana e quella ancor più grande dei fedeli che a milioni si raccolgono in preghiera in questo luogo sacro". Il sindaco, Gianni Mongelli, esprime la solidarietà e la vicinanza dell’intera Amministrazione comunale al neo rettore della basilica, don Felice Bruno, ed alla comunità orionina "sicuro di esprimere i sentimenti di una città già prostrata da mille difficoltà ed alle prese con una complessa situazione sociale". "Confido nella competente attività di magistratura e forze dell’ordine, affinché sia presto recuperato questo prezioso simbolo sacro - conclude Mongelli - il cui valore è di ben altra natura e di gran lunga superiore di quello che ha mosso la mano dell’ignoto ladro".

Fonte:

Sito istituzionale del Comune di Foggia

 

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LA NOTIZIA SULLA STAMPA E SUL WEB

Foggia, la Madonna dell’Incoronata non ha più la corona: rubata nella notte

IL QUOTIDIANO ITALIANO - FOGGIA

 

Depredato il santuario dell'Incoronata
Rubata la corona d'oro della Madonna

Video

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - FOGGIA

 

Furto nella notte nel santuario di Foggia

LA REPUBBLICA - BARI

 

Rubata a Foggia la corona d'oro della Madonna Incoronata (video)

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

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SOLIDARIETÀ

Provo una grande pena per il barbaro e scelleratissimo gesto sacrilego, criminale e vandalico, perpetrato ora ai danni del Santuario della Madre di Dio Incoronata di Foggia.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

Lecce, 16 ottobre 2011

 

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25 dicembre 2011

APPELLO DI UNA MADRE

Lettera aperta al ministro Fornero
di Graziella Marota

Ill.mo Ministro Fornero
oggi è Natale e in questo giorno così gioioso per tutti ho deciso di scriverLe perché per me è un giorno di grande dolore. Mi presento: mi chiamo Graziella Marota, abito a Porto Sant’Elpidio (FM) e ho 58 anni. Il 6 Dicembre del 1982 ho dato alla luce un bambino bellissimo, Andrea e da quel giorno ho dedicato tutta la mia vita a mio figlio, come fanno tutte le mamme del mondo perché un figlio è il bene più prezioso per ogni donna. Andrea, con il passare degli anni, cresceva e con tutto il mio amore e la mia protezione è diventato un bel ragazzo: il mio orgoglio,la mia gioia, la mia felicità. Ora vorrei che leggesse questa lettera poi Le spiegherò il motivo per cui Le scrivo:



Caro Andrea,
sono già passati più di 5 anni da quel giorno orribile, quel giorno che mi ha cambiato definitivamente la vita, privandomi di tutto.
Te l’avevo promesso e mi sono battuta affinché il tuo ricordo non svanisse nel giro di pochi mesi. Televisione, giornali, interviste, ho fatto più di quanto potessi immaginare, ma il dolore è stabile, anzi, più passa il tempo e più mi lacera il cuore. Il suono della chitarra, la tromba, le tue risate, i tuoi abbracci, i tuoi baci, tutto manca dentro casa; ora regna il silenzio più assoluto. Eri un figlio perfetto, Andrea, fin troppo buono, rispettoso, allegro, onesto e pieno di vitalità; amavi la vita più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma essa ti è stata strappata brutalmente in un giorno d’inizio d’estate ed io non riesco a capacitarmene, non sono in grado di capire perché tu, un ragazzo così dedito al lavoro, hai dovuto chiudere i tuoi splendidi occhi in una fabbrica. Non ha senso morire a ventitré anni, tanto più mentre si sta lavorando. Tutto ciò è capitato a te, figlio mio,io non mi darò mai pace e continuerò a tenere vivo il tuo ricordo, perché rimarrai sempre come tutti ti ricordiamo; ora sei un angelo, ma lo eri anche prima, un angelo che viveva aiutando gli altri, sempre pronto a dare una mano in qualsiasi situazione.

Nel corso della tua vita mi hai teso la mano infinite volte, al punto che tra noi c’era e c’è tuttora, un legame speciale, più forte di quello che si instaura, fin dalla nascita, fra mamma e figlio: il nostro era anche un rapporto d’amicizia che si era andato a creare superando i vari ostacoli che la vita ci ha messo di fronte. Insieme abbiamo affrontato gioie e dispiaceri, ma ora che tu non ci sei più, mi sembra di affogare in questo mare di dolore che la tua morte ha creato. Ora la nostra famiglia sembra vuota, tutti cerchiamo di farci forza l’un con l’altro, ma il fatto è che ci manchi troppo, la tua era una figura essenziale, infatti, come un albero ha bisogno di svariati elementi per vivere, così a noi è stato tolto l’ossigeno, l’acqua e anche se la pianta è una quercia secolare, piano piano appassisce come un piccolo germoglio.

Sembrava che quel tanto atteso momento di serenità fosse arrivato, che finalmente avrei vissuto una vita tranquilla e felice, ma non potevo immaginare ciò che stavo per vivere: la perdita di un figlio, la cosa più orribile e straziante al mondo. Una volta accaduta la tragedia, non riuscivo a rendermi completamente conto di quello che stavo passando, ma, ora, a distanza di tempo, lo capisco eccome; ed è questa la cosa più brutta: realizzare quanto è accaduto.

Vorrei dirti molte altre cose, amore mio, ma non basterebbe tutta una vita per scriverle; mi limito a ripetere una cosa che tu, da lassù, avrai ascoltato ed ascolterai tantissime volte:
ti voglio un bene dell’anima, angelo mio.

 

Ora Ministro comprenderà la ragione di questo mio scritto. Ogni anno muoiono circa 1200 lavoratori per la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro e ci sono circa un milione di infortuni più o meno gravi. E’ inconcepibile e inaccettabile che in un paese "civile" succedano ancora questi "omicidi"  per risparmiare sulla sicurezza mettendo a repentaglio la vita dei lavoratori. I lavoratori, Caro Ministro, sono esseri umani e non macchine di produzione, hanno la loro vita, i loro affetti e il sacrosanto diritto di uscire la mattina per andare a lavorare e avere la certezza di tornare la sera con le proprie gambe e non dentro una bara come è successo al mio Andrea che era appena sbocciato alla vita aveva solo 23 anni ed è morto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica priva di sistemi di sicurezza all’Asoplast di Ortezzano (FM) per 900 euro al mese come precario.

Faceva parte di quella grande schiera di italiani che oggi sono chiamati a fare numerosi sacrifici, non crede che sia giunto il momento di prendere seriamente in considerazione questa grande piaga del nostro paese? Cosa  facciamo? Aspettiamo inesorabilmente che le statistiche fatte ogni anno si avverino? Ogni sette ore muore un lavoratore e Lei, Ministro, cosa farà affinchè tutto ciò non avvenga più?

La ringrazio per l’attenzione che vorrà prestare a questo scritto e non dimentichi che chi Le scrive è una mamma rimasta orfana del proprio figlio e distrutta dal dolore sia nello spirito che nel fisico.

Faccia qualcosa altrimenti ogni giorno 4 famiglie continueranno ad essere distrutte!!

La saluto cordialmente e aspetto quanto prima una Sua risposta.

Graziella Marota

Articolo21.info

 

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SOLIDARIETÀ

Esprimo sommessamente la mia solidarietà alla Signora Marota e -come cittadino italiano- aspetto anch'io di conoscere la risposta del Ministro.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

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APPELLO

NON CHIAMATELE PIÙ MORTI BIANCHE

 

ARTICOLO 21

Vorremmo rivolgere un appello al mondo dell'informazione: non chiamate più le morti sul lavoro con il termine "morti bianche" e "tragiche fatalità". Sono due termini che ci offendono, e offendono in particolar modo i familiari e la memoria dei morti sul lavoro. Queste morti non sono mai dovute al fato o al destino cieco e beffardo, ma perché, in molti luoghi di lavoro, non vengono rispettate neanche le minime norme per la sicurezza sul lavoro. Queste non sono "morti bianche", quasi fossero candide, immacolate, innocenti, ma sono morti sporche, anzi sporchissime!!! In queste morti c'é sempre un responsabile, a volte più di uno. E' anche partendo dal linguaggio che si combatte una battaglia di prevenzione e per la sicurezza. E chiediamo ai mezzi di comunicazione anche di tornare ad accendere i riflettori su questo bollettino di guerra quotidiano. Affinché il tragico contatore dei morti, degli infortunati, degli invalidi si possa finalmente arrestare.

PRIMI FIRMATARI: Marco Bazzoni, Stefano Corradino, Giuseppe Giulietti, Elisabetta Reguitti, Santo Della Volpe, Paolo Pacifici

Articolo21.info

 

 

 

 

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Autore e Webmaster: Beniamino Piemontese

E-mail: messapi.info@gmail.com

Lecce, 17-04-12