Messapi.info è il sito web dedicato alla civiltà dei Messapi, l'antico popolo che abitò la Penisola Salentina, ovvero il Salento, comprendente le attuali province di Lecce, di Brindisi e parte della provincia di Taranto, all'incirca dal XII al III Secolo a. C., prima della sottomissione delle popolazioni italiche del Sud e la conquista di quel territorio da parte di Roma.
Messapi.info è dedicato in particolare alla riscoperta della civiltà messapica ed anche (e soprattutto) alla difesa ed alla valorizzazione delle antiche testimonianze archeologiche degli insediamenti e dei resti archeologici delle antiche città messapiche.
Messapi.info segue con particolare interesse la pubblicazione e la divulgazione degli strumenti culturali, artistici, letterari, giornalistici e multimediali che possano essere al servizio del maggior numero possibile di utenti del Web appassionati della storia dei Messapi, al fine di rendere sempre più accessibile, ad un pubblico sempre più vasto, la conoscenza di questo antico popolo e della sua civiltà.
Zeus di Ugento - VI Secolo a.C.

(Museo Archeologico Nazionale di Taranto)
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Riconoscimento
Associazione culturale
"I LEONI DI MESSAPIA"
Nomina di Socio Onorario
Il fondatore del sito Messapi.info ringrazia per il prestigioso riconoscimento
l'Associazione culturale "I Leoni di Messapia"
http://www.ileonidimessapia.it
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Segnalazione bibliografica
Fernando Sammarco e l'epopea de "I Leoni di Messapia"
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24 agosto 2008
EVENTO
si
terrà
durante la quale si consegneranno Attestati di Merito a nuovi illustri soci onorari convenuti, Attestati di Philia a singole persone o presidenti di altre associazioni che si sono distinti per la grande amicizia colyivata nei confronti del nostro sodalizio e attestati di partecipazione alle Lectiones Magistrales di ITINERARIA MESSAPICA.
Con tale iniziativa culturale l’Associazione si pregia di esprime il proprio apprezzamento per la meritoria opera svolta negli anni da parte di eminenti studiosi, ricercatori ed archeologi che hanno saputo valorizzare con il loro impegno e la loro competenza i monumenti storico-artistici del territorio messapico.
Parteciperanno alla manifestazione culturale, oltre alle autorità della municipalità di Poggiardo, altre importati personalità locali, nazionali ed estere all'insegna della sentita necessità di divulgazione
della Sallentinità o Messapicità sia nel nostro stesso territorio sia nel mondo.
ARTHAS
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LA LINGUA DEI MESSAPI
Iscrizione Messapica

Angelo Sconosciuto, Messapi, come parlate?
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Edizione di Brindisi
Cultura e Spettacoli - 24 maggio 2007
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La lingua degli Italici
Segnalazione
O
ronzo PARLANGÈLITestimonianze linguistiche
della Daunia preromana
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I MESSAPI E LA MESSAPIA
Articoli e servizi giornalistici
NELLA PUNTATA UN ITINERARIO IN PUGLIA,
NELL'AREA ARCHEOLOGICA DI ROCA VECCHIA
In Puglia, nel Salento, a Roca Vecchia. qui la grotta della poesia dove secondo
la leggenda si bagnava una bellissima principessa e i poeti del sud accorrevano
numerosi per dedicarle versi, forse un santuario dove da 4 mila anni vengono
chieste grazie. e poi nella terra d'Otranto nella bellissima Alimini.
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Iniziativa culturale
ORDINE SODALE “I LEONI DI MESSAPIA”
“Lectiones Magistrales ”
18 aprile - 9 maggio 2008
ITINERARIA MESSAPICA
Fondazione Moschettini
Copertino (Le)
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ITINERARIA MESSAPICA
Archivio fotografico Messapi.info
Foto di Beniamino Piemontese
Socio onorario dell'Ordine Sodale "I Leoni di Messapia"
1° incontro - 18 aprile 2008
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2° incontro - 23 aprile 2008
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3° incontro - 29 aprile 2008
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4° incontro - 2 maggio 2008
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5° incontro - 9 maggio 2008
(Foto: Beniamino Piemontese - Archivio Messapi.info)
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Novità
(aprile 2008)
PUGLIA ARCHEOLOGICA - di Lorenzo Capone
Capone Editore - Cavallino (Le)
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UGENTO E IL SUO ZEUS NELLA MESSAPIA. UN VIAGGIO FUORI ROTTA - di Mirko Urro
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Informazione
C. N. R. - CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Le ricchezze archeologiche realmente conosciute sono meno del 5% rispetto a quelle esistenti in Italia. E’ uno dei dati forniti dal Sistema informativo territoriale per la gestione integrata dei beni archeologici (Sit), progettato e coordinato dal laboratorio di Topografia antica del Consiglio nazionale delle ricerche-Università di Lecce.
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INTERVENTO
La civiltà sepolta
Nel
120° anniversario della pubblicazione del secondo volume de “
Lo scontro tradizione-modernità si esercita nel dibattito filosofico e culturale, ma anche in campo politico ed in ambito economico e sociale.
Con ferrea metodicità, lo scontro trova sfogo incontrollato nell’opera assidua ed instancabile di cancellazione del patrimonio e delle tracce superstiti del passato che è portata avanti quotidianamente dall’azione consapevole dell’uomo contemporaneo.
A fondamento dell’agire vi è la costruzione del nuovo che si sviluppa come manifestazione dell’avanzamento e della crescita della società.
Mentre i filosofi discutono, e i politici si battono, i fabbricatori della modernità costruiscono tenacemente.
Il pragmatismo della tecnica e dell’efficienza, con la forza del fare, si impone sulle costruzioni teoriche, sulle riflessioni filosofiche e morali, le sopravanza, anzi le schiaccia.
Così il presente si fa largo sul passato, il nuovo uccide il vecchio, e la modernità (o la modernizzazione) vince e seppellisce la civiltà.
Beniamino Piemontese
Lecce, 29 aprile 2008
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Le altre pagine del sito Messapi.info
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Riapertura del Museo Nazionale Archeologico di Taranto
A partire da venerdì 21 Dicembre 2007 riapre al pubblico la sede storica del
Museo Nazionale Archeologico di Taranto
Via Cavour, 10 - 74100 Taranto - Telefono: 099 - 4532112; Fax: 099 - 4594946
ORARI
Apertura: 08.30 - 19.30 (chiuso il 1 gennaio, 1
maggio, 25 dicembre)
Chiusura biglietteria ore 19.00
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Avviso ai Naviganti
Il Sito Web ufficiale della
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Segnalazione bibliografica
Marina Mazzei, "L'Oro della Daunia. Storia delle scoperte archeologiche"

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Notizie pubblicate sulla Stampa e sul Web
3 aprile 2008
Una bella notizia !
| [03/04/2008] | |||||
| MANTOVA, ZEUS DI UGENTO FRA I CAPOLAVORI DELLA MOSTRA | |||||
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Leggi l'articolo:
http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7283
Messapi.info ringrazia la Direzione e la Redazione di LeccePrima.it
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1 aprile 2008
Cavallino (Le
Il Museo Diffuso si allarga sulla storia
Cavallino, la città del passato. Un salto indietro nel tempo, tra stradine e resti dell'insediamento arcaico, sapientemente portati alla luce nel Museo Diffuso.
Un museo all'aperto che ha acquisito ancor più significato culturale e storico a livello nazionale e non solo. Erano presenti in tanti, domenica mattina, all'appuntamento con l'inaugurazione dell'ampliamento del Museo Diffuso, per la ricostruzione della porta della città messapica e della torre di Zeus.
L'iniziativa, programmata nell'ambito della X Settimana dei Beni Culturali patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata organizzata dal Comune di Cavallino e dall'Università del Salento.
«Un momento veramente importante per la città di Cavallino - ha commentato l'Assessore alla Cultura, Gaetano Gorgoni - il Museo Diffuso è attualmente il più grande parco archeologico presente in Puglia».
L'inaugurazione ha avuto inizio alle 11 circa con il ritrovo nei pressi del museo, in Piazza Fratelli Cervi, passeggiata lungo i nuovi percorsi di visita fino alla Porta Nord Est e alla Torre di Zeus e i saluti delle autorità.
«L'ampliamento del perimetro del museo all'aperto di Cavallino - ha spiegato il professor Francesco D'Andria, direttore della Scuola di Specializzazione in archeologia dell'Università del Salento e responsabile scientifico del museo - ed il restauro delle due porte della città vecchia, è veramente un grande risultato, non soltanto per il Salento, ma per l'intero mondo culturale e scientifico».
L'insediamento arcaico di Cavallino, risalente al VI secolo a.C., è uno dei primi esempi in Italia di centro urbano arcaico ellenizzato.
I lavoratori di restauro e ampliamento del Museo Diffuso sono stati finanziati dall'Associazione delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni di Origine Bancaria d'Italia, nell'ambito del Progetto Sviluppo Sud.
I fondi si sono resi necessari per l'acquisizione di nuove aree che hanno portato la superficie complessiva del Museo all'aperto ad un totale di 32 ettari di territorio.
Sono stati realizzati nuovi percorsi di visita, per un totale di circa 2,5 chilometri, lo scavo e la parziale ricostruzione della Porta Ovest della città, il restauro della Porta Nord Est e la ricostruzione della Torre di Zeus, manufatto in carpenteria lignea che permette di cogliere la ricchezza dell'insediamento e la bellezza di un tratto di territorio sottratto al degrado delle periferie urbane.
F. Pastore, Il Museo Diffuso si allarga sulla storia,
in Nuovo Quotidiano di Puglia
Lecce, 1 aprile 2008 - Anno VIII - N. 90
Articolo tratto dal Portale
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16 febbraio 2008
Buone notizie su
"PARCO RUDIAE"
Parco archeologico messapico di Rudiae
TeleRamaNews - 16 febbraio 2008
Servizio giornalistico di Danilo Lupo
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http://www.trnews.it/news_al_volo.asp?id=4263
Messapi.info ringrazia il Direttore di TRNEWS dott. Mauro Giliberti, ed il Giornalista dott. Danilo Lupo
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11 dicembre 2007
TRNEWS - www.trnews.it
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Messapi.info ringrazia il Direttore di TRNEWS dott. Mauro Giliberti, e la Giornalista dott.ssa Lara Napoli
Documentazione
Dal Sito Web istituzionale del Comune di Lecce
17/05/2007 PROGRAMMA TRIENNALE OO.PP.
Con deliberazione di C.C. n. 34 del 02/04/2007 è stato approvato, unitamente al Bilancio di Previsione, il Programma Triennale OO.PP. 2007 - 2009 e relativo elenco annuale 2007.
PROGRAMMA TRIENNALE OO.PP. 2007 - 2009
Elenco descrittivo dei lavori
46. Realizzazione di Parco archeologico cittadino
Importo complessivo (anno 2007) Euro 1.000.000
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Novità legislative
MIBAC
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Pubblicato il 19/03/2008
Sono stati approvati. il 19 marzo, dal Consiglio dei Ministri i due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLG n. 42 del 2004).
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Regione Puglia
LA CARTA DEI BENI CULTURALI DELLA PUGLIA
(dal Sito Web istituzionale)
http://www.bur.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=sendmail&id=2622
Cosa sarà la "Carta dei Beni Culturali della Puglia"
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Geografia dei Messapi
LA MAPPA DI SOLETO

La
"Mappa di Soleto"
Ecco
la mappa più antica dell'Occidente
"Una
scoperta cosi' imprevista e clamorosa da aver fatto dubitare sulla stessa
autenticita' del reperto". Con queste parole gli archeologi hanno voluto
commentare l'incredibile scoperta. E' conosciuta come
"Ora
possiamo divulgare la notizia, perché siamo certi che questa è la più antica
carta del Mediterraneo e più in generale della civiltà occidentale", ha
spiegato il ricercatore al News Telegraph, che ha reso nota la scoperta. La
mappa, esattamente come una carta dei nostri giorni, riporta diverse località
con il loro nome ed è scritta in greco antico e in parte in messapico, la
lingua della Messapia (terra di mezzo), ossia l'antica penisola salentina, posta
tra il mondo greco ed il territorio occupato dagli Itali.
"La
mappa è unica in un certo senso: rappresenta una linea costiera che inquadra la
parte meridionale della penisola salentina (cioè
Sul lato occidentale della mappa si riconosce il nome greco di Taranto, Taras.
Inoltre sono presenti altre 13 città, indicate sulla mappa con dei punti, come
succede nelle mappe moderne. Molte di queste città esistono ancora: Otranto,
Soleto, Ugento, e Santa Maria di Leuca.
Secondo Lombardo, la mappa è frutto di un lavoro combinato di più persone:
alcuni nomi di città sono scritte in un modo molto regolare ed elegante, mentre
altri sono scritti in modo più disordinato.
Oltre ad essere la più antica mappa proveniente dal mondo classico,
Questa scoperta ripropone agli storici da un lato il problema di riconsiderare
gli inizi dell'antica cartografia, dall'altro di reinterpretare e approfondire
le relazioni che vi erano tra le popolazioni della Messapia e i vicini Greci.
Secondo un'ipotesi, infatti, i Messapi, potrebbero essere giunti proprio dalla
Grecia con la quale avrebbero sempre tenuto stretti contatti e il loro
linguaggio potrebbe essere una elaborazione di un dialetto dell'Illiria, la
regione corrispondente all'attuale fascia costiera orientale del mare Adriatico.
Ma di quanto sono antecedenti le più antiche mappe finora conosciute? Gli
storici della cartografia hanno fornito differenti versioni su quelli che
possono essere considerati i documenti cartografici più antichi del mondo. Nel
1963 durante scavi presso la località di Catal Hyuk, nell'Anatolia centrale,
venne alla luce una rappresentazione murale di circa tre metri di lunghezza, la
cui datazione è del
D'intesa
con lo scopritore, la soprintendenza per i beni archeologici della Puglia ha
deciso quindi di divulgare "l'eccezionale scoperta" realizzando negli
spazi rinnovati al piano terra del museo nazionale di Taranto una specifica
mostra dedicata alla "Mappa di Soleto". Nella mostra - che è stata
inaugurata il 16 novembre - il frammento ceramico iscritto (Ostrakon)
rappresenta il punto di arrivo di un percorso che colloca Soleto nella geografia
antica del Salento, e la scoperta della 'mappa' sullo sfondo dei rinvenimenti
archeologici avvenuti nella citta' salentina nel corso degli ultimi 20 anni,
illustrando inoltre il reperto nei suoi diversi aspetti, in particolare
epigrafici e linguistici.
Come
è noto presso il Museo Nazionale Archeologico di Taranto è visitabile
gratuitamente dal 17 novembre u.s. la mostra La mappa di Soleto.
Eventuali
prenotazioni per gruppi di non oltre 30/35 studenti potranno essere effettuate
telefonando al seguente numero 099/4532112.
http://www.comune.soleto.le.it/Mappa%20di%20Soleto.htm
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Da Soleto alla storia
di Antonio Stanca
Tempo fa molto interesse ha suscitato, in ambito nazionale e straniero, il ritrovamento della “Mappa di Soleto”, un piccolo disegno della penisola salentina recante i nomi delle maggiori località dell’allora periodo messapico e ottenuto su un vaso o brocca della quale è stato ritrovato solo il coccio con l’incisione. Questo, attualmente custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, risale al IV-V secolo avanti Cristo ed è stato scoperto a Soleto, comune della provincia di Lecce, dal gruppo di esperti guidato da Thierry von Compernolle, docente di Archeologia presso l’Università “Paul Valery” di Montpellier. Giornali locali, nazionali e stranieri, riviste specializzate hanno divulgato la notizia, se n’è parlato in televisione e si sono organizzati convegni a Taranto e a Montpellier. Si tratterebbe di un documento eccezionale poiché niente di tal genere era giunto di quel periodo e sarebbe da considerare la più antica mappa della storia. C’era, tuttavia, chi riteneva eccessiva la risonanza suscitata dall’evento, non credeva che potesse essere tanto importante. Esso si era verificato nell’estremo meridione d’Italia, area non nota come zona archeologica o almeno non curata come tale. Tranne che con alcuni ritrovamenti ben poco ha contribuito il Salento all’Archeologia. Avrebbe potuto fare di più ma anche qui si è rimasti “meridionali”. Difficile era, pertanto, convincersi che una scoperta clamorosa fosse avvenuta in un luogo marginale.
E succede pure che in ambito culturale si viva attualmente, in Italia, una situazione di precarietà, che manchino precisi punti di riferimento. Pertanto appena risulta possibile una rivelazione, un documento che la rechi e attesti la sua unicità ed inalterabilità, grandi sono la sorpresa e l’entusiasmo. Di tali circostanze gli esempi più recenti sono provenuti soprattutto dall’antichità, dalla scoperta di quanto è valso per secoli e non può subire alterazioni.
Divisa, quindi, tra diffidenza e ammirazione è stata l’atmosfera creatasi intorno alla “Mappa di Soleto”!
L’amministrazione comunale del momento della “Mappa”, presieduta dal dott. Raffaele Saracino, ha contribuito nella misura necessaria a favorire l’azione degli archeologi che durava da tempo. Con l’amministrazione successiva e attuale, sindaco il dott. Elio Serra, si è riusciti, tramite adeguate operazioni, a rimuovere molti dubbi ed eliminare tante incredulità circa l’elemento ritrovato.
Nella storia si è quasi sempre verificato che il nome di un capo rimanesse legato a quello dell’evento che durante la sua dirigenza accadeva. Ora molto è cambiato ma vista la particolarità della scoperta potrebbe anche succedere che quando, in futuro, si dirà della “Mappa di Soleto” si allegherà al suo il nome di chi allora amministrava il paese e che rimarranno per sempre uniti.
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APULIA
La Regio II nell'età augustea
Anche la regio II, come la prima, era una regione composita, in cui si individuano almeno tre distinte subregioni: la penisola del Salento, chiamata in età romana Calabria (sarà solo in età bizantina che il nome passerà a designare l'antico Bruzio, assumendo il significato che tuttora conserva), l'Apulia propriamente detta, che corrisponde all'odierna Puglia centro-settentrionale (e ad un lembo del Molise meridionale), infine la regione interna, abitata da genti di stirpe sannitica, corrispondente grosso modo all'attuale provincia di Benevento e a parte di quella di Avellino.
La designazione di Apulia et Calabria per la seconda regione dell'Italia augustea, entrato nella consuetudine degli studi moderni (ove si potrà trovare anche il semplice nome di Apulia), si fonda sul nome della corrispondente provincia di età dioclezianea, ma non pare trovare positivo riscontro nelle fonti di età alto imperiale.
(..)
http://www.storia.unibo.it/italia/apulia.htm
© Alessandro Cristofori 2002
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LA VIA SALLENTINA

Veglie
e la viabilità antica lungo
la via Sallentina
in Arneo
Note
a cura di
Lorenzo CATAMO - Nicola GENNACHI - Giuseppe NEGRO
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Catalogazione del Patrimonio Culturale Europeo
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
MICHAEL

| Titolo | Carta Archeologica della Puglia |
| Descrizione |
La collezione contiene la cartografia di dettaglio e le foto aeree relative alle aree vincolate della Regione Puglia. |
| Diritti | pubblico dominio |
| Dimensioni | 5 CD |
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Cartografia Interattiva
Provincia di Lecce
P.U.T.T. – VINCOLI E SEGNALAZIONI ARCHITETTONICI - ARCHEOLOGICI
SCALA:
1:50.000
anni di elaborazione: 1999
anno di edizione: 1999
CONTENUTI
E CARATTERISTICHE TECNICHE
Si
tratta di un archivio numerico di punti in formato vettoriale che riporta la
localizzazione di siti vincolati o segnalati per la presenza di beni culturali
architettonici ed archeologici. I dati provengono dagli atlanti della
documentazione cartografica del Piano Urbanistico Territoriale Tematico (P.U.T.T.)
– "Paesaggio e Beni Ambientali" della Regione Puglia (art. 1 bis
della L. 431/85 e art. 4 della L.R. 56/80).
Ad ogni punto è associato un attributo il cui valore ne definisce
l’appartenenza ad una delle seguenti 4 classi:
E’
inoltre presente un attributo che fornisce il toponimo del bene archeologico o
architettonico oggetto del vincolo o della segnalazione.
Le classi 1 e 2 riguardano i beni sottoposti a vincolo ai sensi della legge
1089/1939.
Le classi 3 e 4 (segnalazioni) si riferiscono invece a tutti quei beni
archeologici e architettonici di riconosciuto rilevante interesse, ma non ancora
oggetto in via procedurale di alcuna forma di vincolo.
Il sistema di riferimento cartografico utilizzato è quello Gauss-Boaga.
COPERTURA
TERRITORIALE
L'intero
territorio provinciale.
BASE
TOPOGRAFICA
Carta
topografica 1:50.000 dell’IGMI.
METODOLOGIA
DI REALIZZAZIONE
Digitalizzazione
degli elaborati cartacei forniti dalla Regione Puglia.
REPERIBILITÀ
L’archivio
numerico è disponibile come file in formato vettoriale, oppure sotto forma di
elaborato cartaceo ottenuto dal plottaggio del tematismo con la cartografia
raster 1:50.000 dell’IGMI come sfondo.
L’acquisizione può avvenire in entrambi i casi presso il S.I.T. della Provincia, sito in Via U. Botti N° 1 a Lecce, ed è regolata dalle norme contenute nel Regolamento per l’acquisto dei prodotti cartografici.
http://www.sit.provincia.le.it/sitwww/repertorio/default.html
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Rinvenimento
LECCE SOTTERRANEA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Messapi.info ringrazia il Direttore e la Redazione de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO,
de LA GAZZETTA DI LECCE ed il Giornalista Davide Stasi
per la pubblicazione del presente articolo
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Newsletter
(13 aprile 2008)
Una segnalazione di Messapi.info
di Carlo Alberto Bucci - la Repubblica.it

Nella foto: particolare di un mosaico di Veio (fonte: "la Repubblica.it")
Messapi.info ringrazia il Direttore de "la Repubblica.it" e il Giornalista Carlo Alberto Bucci
per la riproduzione del presente articolo
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RECENSIONE
Si segnala agli appassionati di Beni Culturali un importante Sito Web:
Il Presidente del Centro Studi DATP è l'Avv. EnzoVarricchio
Messapi.info saluta il Presidente del Centro Studi DATP e gli porge le felicitazioni e i ringraziamenti per l'attività svolta.
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Appello
In difesa dell'area archeologica messapica di Roca Vecchia
Melendugno (Le)
Nella foto: veduta dell'area archeologica di Roca (Fonte: dal sito www.archeosalento.it)
L'area archeologica messapica di ROCA, come quella di RUDIAE, è esposta al degrado e al vandalismo.
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Il caso-Roca
(30 novembre 2008)
ROCA. UN RESIDENCE SULLA ZONA ARCHEOLOGICA?
di Lara Napoli
Articolo pubblicato dal Portale Salento.com
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Le altre pagine del sito Messapi.info
Adesioni (in costruzione)
Sul "caso" Rudiae:
Novità sul parco archeol